Top 5 maglioni per il freddo. Lana merino e alpaca il meglio con stile.

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Le prime piogge novembrine sono arrivate, le foglie gialle cadono e lasciano gli alberi spogli e tra poco finirà quella tela meravigliosa di colori autunnali che la natura ci regala.

E proprio con questa malinconia autunnale addosso, di veder sparire una delle mie due stagioni preferite mi riscaldo al pensiero di un dolce e morbido maglione pronto a proteggere da ventate e dal freddo i miei piccoli e non più tanto piccoli bambini.

Capita spesso di toccare maglioni morbidi ma che non hanno niente di naturale; vai a leggere l’etichetta e vedi che la maggior percentuale di tessuto è di acrilico, e lo lascio lì…
Ovviamente la qualità si paga, ma spesso mi capita di comprare ai saldi e online per l’anno dopo, soprattutto per i bambini!

Cinque sono i marchi di maglieria che adoro, che scaldano davvero tanto, utilizzando lane pregiate, come l’alpaca e la lana merino, che scaldano molto di più di un cachemire a tre fili. Ovviamente c’è lana e lana, ma di questi marchi mi fido, perchè ho toccato con mano, conosco le storie che ci sono dietro e la qualità è garantita.

Tutti e cinque si possono trovare su MamaOwl uno tra i miei shoponline preferiti, dove spesso controllo i saldi per non perdere qualche occasione.

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Mormor, marchio danese, scoperto qualche tempo fa. Cercavo un maglione caldo di lana per Gregorio che ricordasse quelli di montagna con i motivi geometrici intorno al collo, come quelli finlandesi. E’ fatto a mano, di alpaca e lo vorrei per me. Mi fa ricordare la cioccolata calda, il camino acceso e l’ odore di cannella che avvolge la casa.

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Esencia, anche esso sposa la filosofia dei prodotti naturali di alta qualità con disegni semplici.
Il brand si appoggia alla capacità artigianale delle donne indigene e degli artigiani delle Ande. I capi sono progettati per la pelle delicata del bambino; anche io due anni fa a causa di una dermatite di mia figlia ho scelto Esencia. I prodotti Esencia sono fatti dalle migliori fibre naturali di alpaca e di lama. Il mio maglioncino preferito è quello con i pois. La foto di Nina Qui

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Fub: anche questo brand è danese. La Danimarca da sempre punta alla qualità legata al bio, alle tinte naturali e ai tessuti privi di sintetici e Fub rappresenta proprio questo. Linee minimal, morbidezza dei materiali e classicità nelle forme rendono Fub amato da tutti. Fub fabbrica gli articoli con tessuti biologici e senza pesticidi, è molto attento all’ambiente e ci tiene a tenere al caldo i bambini con un tocco di stile in più.

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Disana, propone prezzi più contenuti rispetto al mercato sempre puntando alla qualità. Prodotto in Germania ha avuto un aumento notevole della produzione in quest’ultimo anno. Vuoi per la sensibilità delle persone nella ricerca di capi di qualità che ne aumentano la richiesta sul mercato, vuoi perchè Disana si afferma per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Fatto sta che è un marchio vincente anche per quello che si legge dal loro sito: “Disana è stata una delle prime aziende a ricevere l’etichetta Organic per i migliori tessuti e l’etichetta Global Organic Textile Standard per molti dei suoi prodotti. Questo segno di qualità è conferito dopo un lungo e ampio processo di certificazione e di prova e indica tessuti organici di altissima qualità ecologica”. Tutto il processo del prodotto segue un’etica attenta alla protezione dell’ambiente; tutta la catena produttiva è rigorosamente controllata, dalla scelta del filo di lana merino alle condizioni lavorative delle persone che lavorano per Disana.
Di bello e di nuovo per la collezione inverno 17/18 c’è il colore giallo e il rosa. Bellissime le giacche e i maglioncini con i bottoni. E per chi ha bimbi piccoli consiglio le meravigliose tutine salopette!

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Waddler, da tempo nella mi lista dei preferiti, da quando per lavoro andavo a Parigi alle fiere di moda e accessori per bambini. Marchio che si ispira alla vita avventurosa della famiglia che l’ha creata (ne avevo già scritto qui).
I capi Waddler sono di alpaca al 100%. L’alpaca è un animale simile a un lama e la loro lana è una delle fibre naturali più calde del mondo ed è morbido come il merino, mantiene i piccoli caldi, è antiallergico e resistente al fuoco (a differenza della sintetica).
Bellissimi i maglioni con il colletto, non ho resistito!

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WADDLER

C’ è qualcosa di surreale nel marchio WADDLER. E questo a me piace.

Se si legge la storia di chi ha creato il marchio si viene rapiti dal senso di evasione e di libertà, dalla voglia di cambiamento, di fuga dalla città per vivere ai piedi delle montagne in un contesto quasi selvaggio.

La ‘famiglia waddler’ nel 2008 ha lasciato Londra per cercare l’ avventura in Sud America, si sono fermati a vivere ai piedi delle Ande circondati da dolci colline, vaste foreste, con un sovraccarico di sole caldo. Il loro tempo qui ha ispirato lo stile di vita Waddler. Il loro primo bambino ha trascorso i suoi primi anni a raccogliere avocados in un giardino tropicale, a cavalcare a pelo come un ‘gauchos’ e a mangiare empanadas cotte in un forno di argilla. Lui ha visto la foresta animarsi di boccioli di Ceibo in inverno, ha guardato le lucciole illuminare la sua camera da letto in primavera e ha battuto le mani ai coccodrilli rilassati al caldo sole estivo.
Gli abiti di WADDLER si inspirano alla magia di questa vita.

Nelle Ande hanno scoperto l’esistenza del filato di alpaca e la sua ‘morbidezza lussuosa’, e il suo calore insieme ai colori ne hanno ispirato la creazione della prima maglieria fatta in casa.
In Bolivia hanno appreso la storia di Alpaca, e come erano una volta gli abiti dei re Inca e di come le competenze necessarie per lavorare a maglia sono state tramandate di generazione in generazione. In questa città in cima al mondo, hanno deciso di creare una collezione per i bambini che unisce e tesse insieme le loro avventure ed esperienze in Sud America con la millenaria tradizione artigianale locale.
Il risultato è stato Waddler.
Molta attenzione viene data ai lavoratori che vengono pagati tre volte il minimo salariale permettendo alle famiglie di comprare il materiale scolastico per i loro figli.

In Perù, invece hanno scoperto il mondo del cotone dove è stato prodotto almeno dal 2500 aC, e dove il locale cotone Pima è ancora indiscutibilmente il migliore al mondo.
Waddler si occupa di piccole botteghe e artigiani qualificati che sanno come lavorare questo bellissimo materiale nello stile del cotone biologico.

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