Maison & Objet : Kids.

Si apre la porta di casa e si ritorna agli abbracci e alle corse in casa, ai piccoli capricci e alla routine di tutti i giorni, mi sciolgo ai “mi sei mancata mamma” e alla piccola scimmia che si attacca alla gamba.
Si ritorna con una valanga di cataloghi che i bagagli non bastano e pesano come macigni. Si ritorna con il telefono pieno di foto e con la mente piena di sorrisi, di strette di mano e di ‘keep in touch’ da quel ‘mondo del bambino’ stimolante e in continua evoluzione.
Decorazione, mobili, tessuti e designer di oggetti si uniscono per mostrare la loro creatività e fantasia a Maison & Objet, tutto per conquistare piccoli principi e principesse della nostra vita.

E in quel viaggio appena passato a volte mi sono sentita come rinchiusa in una scatola gigante e trasparente e accanto a me un pagliaccio, con un sorriso sbeffeggiante, pronto a sorridere quando il tempo stava per scadere. Già perché in queste occasioni, mi riferisco a quelle delle fiere, si fanno i conti con la fretta e il tempo e anche se abbiamo cercato di essere amici, abbiamo un po’ lottato fino a che lui, il tempo, mi ha dato tregua. Il pagliaccio alla fine l’ho sbeffeggiato io, ho vinto contro il tempo e ho fatto un buon lavoro. Ho visto tanto, forse tutto, mi sono soffermata su ciò che mi colpiva e da chi già conoscevo.

Tre fiere in cinque giorni. Maison & Objet, Kid e Playtime alla ricerca di novità, alla ricerca di ispirazioni, alla ricerca di ciò che può piacere al mercato. Perché il mio lavoro è anche questo.

Tempo fa un caro amico mi disse “le fiere si fanno con scarpe da ginnastica già collaudate e zaino in spalla”. Il mio amico scriveva le guide del salone del mobile anni fa e nella sua guida c’era scritto questo. Così ho fatto, l’ ho ascoltato ed è stato un successo per le mie spalle e i miei piedi.

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In un giorno vedi quel pezzetto dedicato al bambino in un contenitore più grande di due o tre balene messe insieme, dove ti senti ancora più piccolo di Geppetto.
Già perché Maison è gigante e io non ci ero mai stata, ti inghiottisce e difficilmente ti butta fuori a meno che la grande balena vada a dormire e così sei per forza costretto ad uscire.

Di bei prodotti ne ho visti davvero tanti, tra nuove collezioni e vecchie proposte, una mente confusa e ricordi da mettere a fuoco.
E via ad osservare cataloghi e foto per ricordare ciò che mi ha colpito di più nella vastità della sezione Kids. Vi lascio ad alcune immagini sperando di incuriosirvi.

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Non sto a specificare il marchio che mi ha colpito di più o le novità di un brand anche perché dovrei scrivere troppo. Ci sono marchi di cui mi è piaciuto tutto il catalogo, alcuni brand visti e rivisti ma che hanno sempre un loro perché, altri di qualità e belli da vedere, altri pratici, alcuni davvero vincenti. Tutti che pensano al bambino e ad accontentare lui e noi genitori. Molti e quasi tutti che puntano al bello.

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Si conclude una parte del viaggio a Parigi, si conclude Maison.

A presto con Playtime…

Sack me!

Bambini golosi in famiglia?
Ci pensa ‘Sack me!’ a tranquillizzare i vostri figli facendoli dormire sotto coperte e piumini pieni di donuts stampati in colori vivaci che ricordano i veri donuts americani, o sotto un cono gelato grondante di gelato alla fragola e crema.
Direttamente dall’Australia, con una palette di colori accesi, Sack me! propone pezzi davvero divertenti, nei cuscini, nelle coperte, nei copri piumini.

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Per quelle mamme che si staccano dalla classicità e sono per le tinte forti, che non amano le tonalità neutre o pastello e prediligono un colore più accesso e fantasie divertenti allora Sack me! ha fatto centro.

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Diverse le collezioni proposte dalla designer Li Ann che prende ispirazione dalle avventure e dallo stile di vita dei suoi figli per creare pattern vivaci, con stile e qualità. Si passa dalle righe a zig zag bianche e nere alle coperte più classiche con i pom pom e alla collezione ‘pasta amore’ tra farfalle e penne rigate.

Ma io mi lascio conquistare dalla collezione Carnival e dai pattern Krispy Dreme, con donuts super zuccherosi dalle tinte accese e con loro torno ragazzina al ricordo di me quattordicenne in viaggio con la mia migliore amica a Los Angeles, sorpresa di fronte all’insegna di una ciambella gigante sopra al tetto di un donuts shop!

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E non finisce qui, perché il marchio propone altro, come gli stickers murali e le classiche sedute morbide nelle quali sprofondare per una lettura serale, coperte e lenzuola in versione big size per noi adulti e set di lenzuola e coperta in versione mini per il letto della bambola.
Avete adocchiato qualcosa che rispecchia il vostro stile?

La palestrina in versione moderna. La Play Bar di Bella Buttercup.

Anche la palestrina diventa oggetto di design per bambini.
È di ispirazione scandinava la “play bar” del marchio australiano Bella Buttercup. Una rivisitazione in chiave moderna delle tradizionali palestrine con un occhio di riguardo al design e ai materiali.

Niente colori forti e stravaganti dunque, ma semplicità e minimalismo per un prodotto educativo, funzionale e bello da vedere.

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Uno spazio per crescere e sviluppare la propria fisicità tra legno e colori pastello.
La Play Bar è costituita da otto giochi, quattro in legno, e quattro in silicone tutti appesi grazie alla fascetta in cotone naturale con bottoni a pressione che la rende facile da collegare ai diversi supporti. Ciò permette di appendere i giochini a diversi livelli in modo da sfidare il bambino a raggiungerli, o renderne più facile la presa per tirarli e morderli.
In più il prodotto è: 100% Non-toxic, BPA Free, Lead Free, PVC Free, Mercury Free, Phthalates Free, Cadmium Free, FDA Approved, LFGB Approved, SGS Approved, Non-stick Odourless, Eco-friendly, Easy to clean (Please wash with mild soap and water).

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E che ne dite del tappeto soffice e sottile? Venduto separatamente o insieme alla palestrina è in jersey di cotone, resistente all’acqua e utilizzabile su ambedue i lati di colore diverso. Facile da piegare, lavabile e per di più bello da vedere è un ottima superficie per rotolarsi e imparare a stare seduti, in più comodamente trasportabile.

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Bella Buttercup ha conquistato anche voi?
Scoprite altro sul loro sito come le grucce e le coperte!

Un Fuorisalone speciale @Agorà31. Kids design Made in Italy.

Si è appena conclusa la settimana del mobile a Milano e porto con me le emozioni di un’esperienza condivisa nel mondo del design per bambini.
Oggi vi parlo del progetto che mi ha coinvolta, la piazza conviviale di Agorà31, un contenitore di marchi made in Italy di qualità rivolti al mondo dell’infanzia.
Avevo già introdotto l’argomento, e adesso che l’ho vissuto in prima persona ecco cosa porto con me.

Ciò che rimane dopo un evento, una condivisione di un progetto sono le persone con cui instauri dei rapporti di sintonia immediata. Faccio sempre le mie riflessioni quando vengo travolta da qualcosa, quando la sera di ritorno verso casa la mia mente fa il riassunto della giornata e finisco sempre con una frase, amara o dolce che sia.
Di Agorà31 ciò che rimane è senz’altro qualcosa di dolce, come il profumo e il sapore delle merende preparate da Cascina Selva all’ora del laboratorio per bambini.

Rimane impresso nella mia mente il sorriso di Valentina e la nostra complicità, le differenti cadenze dialettali dei partecipanti al progetto, la piazza condivisa di Agorà31 tra profumi di fiori e colori, la gente che è passata con sorrisi e tanto interesse, i diciassette marchi made in Italy e di qualità, nuovi legami instaurati e che credo e spero durino nel tempo.

Diciassette marchi esposti in una parte di Fiorditortona dove ci si sente a casa. È una piazza, un salotto dove si sta un po’ stretti per il flusso di gente continuo, dove si dialoga su prodotti e si intrattengono famiglie che sono alla ricerca della novità, dove i bambini sono coinvolti in laboratori dal team esperto di Lam Project con angoli a loro dedicati per provare e sperimentare.
Ogni giorno la merenda che non mi sono fatta mancare, aperitivi per eventi dedicati ai partner tra cui Crystall Ball e Collezioni Bambini.

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Agorà31 è stato un punto di ritrovo, una piazza aperta a tutti, un modo per esplorare un mondo per tanti ancora sconosciuto, dove trovare prodotti particolari che arricchiscono lo spazio dei bambini come gli arredi presentati da Il mondo di Eve, tra cui il letto trasformabile in tre modalità, la casetta gioco che diventa cucina o libreria, la culla che a sua volta diventa scrivania e contenitore giochi, i complementi come le stampe minimal dei supereroi e il gioco del mamory.

Tra i protagonisti di questo spazio ci sono: i mattoncini reali per cimentarsi in vere costruzioni di Matto, le mensole a casetta e le calamite a stella e uccellino di Zanzotti Design, le ceramiche fiabesche di Giuliana Bellina, l’altalena e l’armadio segreto di Arkidslab, le luci multicolore di Cobo, le poltroncine in stile retrò di Ciasmo, le bambole fatte a mano di Oh Nina, l’orto con le saponette e le pagnotte di Ortobrick, gli specchi di My Mirrors, l’applicazione gioco di Elastico per sconfiggere paure e divertirsi con i caratteristici Dada, i pigiamini sartoriali di Il Pigiamino, i disegni e le statuine in gesso dei bambini realizzati in 3D da Mini Mondo, i libri di Orecchio Acerbo e di Logos, i rifugi e la lavagna luminosa di Isaff, i tatuaggi di Titoo, la scatola dei primi ricordi di Filo Events.

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In questo contesto i fiori sono stati gli amici dei marchi esposti, piante di basilico e salvia sono accostati accanto a bambole poetiche, o posizionati sul letto in massello, o appoggiati in angoli da scoprire.
Non a caso Blossomzine, rivista digitale dedicata ai fiori ha tenuto un workshop dal titolo ‘Flowers and Little plants in a tin’ ne ha fatto una composizione molto scenografica sul tavolo centrale dello spazio.

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Fuori da Agorà31 la gente è stata attratta dalle ceramiche di Giuliana come decorazioni di piante aromatiche e fiori per un giardino da fiaba. Molti si sono fermati a fotografare lo stendino in legno con i pigiamini appesi di Il Pigiamino.
Una location perfetta per questo evento che alla sua prima edizione ha fatto parlare tanto di se. Flusso di giornalisti, blogger, famiglie e addetti del settore entusiasti del progetto si sono affacciati incuriositi al mondo del design per bambini tutto made in Italy.

Un grazie speciale a Valentina di A misura di Bimbo e a Germana ed Alessandra di Il mondo di Eve per avermi accolto e fatto sorridere ogni giorno del fuorisalone.

http://agora31.ilmondodieve.com/espositori/

KIDS DESIGN WEEK. Interazione tra gioco e design @museo Leonardo da Vinci

Sono entusiasta, lo ammetto. Finalmente l’attenzione del salone del mobile dedica una parte e sopratutto quella del fuorisalone al bambino capace di esplorare e di vivere uno spazio pensato per lui.

Alla KIDS DESIGN WEEK nel grande spazio del Museo Leonardo da Vinci il pubblico si sente subito protagonista di qualcosa che sta per accadere. All’ingresso viene spiegata la suddivisione delle stanze che accoglie l’esposizione e a condurci al piano inferiore un lunghissimo serpente arzigogolato da creare con pezzi adesivi consegnati all’ accoglienza da attaccare sul pavimento, per delimitare un percorso garbuglia to e trovarne magari la fine.

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Mi meraviglio subito. Osservo manine entrare nella sabbia che giocano con beach toys di Quut, vedere spuntare piedini dai tappeti di Tukluk, mi incuriosisco e mi affascino di fronte a progetti e prototipi disegnati dai più piccoli e messi in pratica con la progettazione di My Prototype, decisamente geniale.

Rido e salto come una matta, divertita insieme a bambini sul letto gigante di Lago, ci lanciamo cuscini, ridiamo insieme. Noi grandi tornati bambini, e loro con occhi stupiti nel vederci saltare insieme con tanto entusiasmo.
E non solo. Sorrido nel guardare bambini montare sul letto a castello di Dearkids che chiamano l’amico per avventurarsi con lui in un gioco libero spontaneo. Vedo disegnare con estrema autonomia bambini di due anni sul carrello sormontato da fogli di carta di Inka Dropmann per Id studio.

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E qui dove si respira aria di internazionalità non ci sono intorno voci che dicono ‘scendi, non puoi, stai attento’ e via dicendo. Tutto è lasciato alla sperimentazione, al colore, al design nelle sue forme più lineari ed essenziali, dove giocare è meraviglioso e qui torni bambino. Puoi provare i giochi di Calembour design per Italian toys, fare una partita a Flora Zu ambientato in un giardino tra fiori e insetti.
Questo è l’incanto di cui parlo quando descrivo, nella sezione ‘perché il blog Threelittlepigs’, il mio rimanere incantata di fronte al bello. Ma non solo, sarebbe troppo riduttivo, sarebbe troppo superficiale. Il bello sta nell’interazione percepita al momento, tra oggetto individuato nelle sue forme e l’immediata reazione istintiva di vederlo, toccarlo, provarlo.

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Finalmente ho visto dal vivo il letto divano di Kalon studios, bello davvero.
Finalmente i miei occhi hanno sorriso di fronte a tanta interazione e bellezza.

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Quanti bambini, nell’esperienza di mamma osservatrice, visti a spingere passeggini con la voglia di correre veloce. Il mio grande, Gregorio spingeva correndo i passeggini delle sue sorelle. Adesso qui nello spazio outdoor puoi fare quella corsa con il multifunzionale Bugaboo su un vero percorso da gara con tanto di start.
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Visitando il Museo della Scineza e della Tecnologia tra velieri e navi, sottomarini e locomotive sono rimasta a bocca aperta, e mi sono sentita piccola, non solo di statura tanto già lo sono, ma piccola come una bambina che si meraviglia difronte ad una esposizione pensata in mondo interattivo per i bambini. Sentire le risate, le voci felici, notare gli sguardi dei piccoli brillare, sentire mamme dire ‘basta ora dobbiamo andare’. Finalmente accade che lo spazio circostante ti rapisce, puoi provare, toccare, sentire.

La Kids design week è questa. È lo spazio che la accoglie ed è anche ciò che vivi dentro. La KIDS DESIGN WEEK ha fatto centro nell’interazione tra il macro del design, navi, velieri e locomotive e i giochi, le esperienze, il divertimento del design per i più piccoli provenienti da tutto il mondo.

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