Educare alla bellezza si può. Baby caring e innovazione a Milano.

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Siamo arrivati quasi alla fine della scuola, e chi sogna le vacanze deve anche pensare e fare programmi per il prossimo anno scolastico… Qualcuno magari comincerà il nido e la scelta non è mai semplice…
Intraprendere una strada, quella che si pensa sia la più giusta per i nostri figli non è mai facile, ci troviamo sempre a dover fare delle scelte per loro e ci chiediamo se stiamo prendendo la decisione giusta.

Di fronte c’è adesso una strada piena di creatività che porta ad avvicinare i bambini al mondo dell’arte attraverso un percorso educativo unico incentrato sull’educazione alla bellezza in tutte le sue sfumature artistiche e concettuali che coinvolge il pensiero, l’osservazione e la riflessione, un’idea di insegnamento e apprendimento nella quale il bambino è protagonista entusiasta e attivo. Questa strada che ogni bimbo dovrebbe intraprendere si chiama Baby Caring a Milano in via San Calocero,16.

Si apre il portone di uno spazio che aspira ad insegnare l’arte ai bambini attraverso un percorso di crescita incentrato sulla bellezza e sull’educazione all’arte. Si apre il portone del primo Children Innovation Lab a sostegno del work-life balance della famiglia. Aperto tutto l’anno, 7 giorni su 7. Non è meraviglioso?

BABY CARING: CHI SEMINA IDEE, RACCOGLIE CERTEZZE E’ questa la filosofia alla base di Baby Caring, asilo nido bilingue e insieme centro di esperienza ludica che accoglie i bambini dagli 1 ai 12 anni oltre che con la tradizionale formula di frequenza annuale, anche con una formula personalizzata e flessibile “a tempo” per una perfetta conciliazione dei tempi/lavoro delle famiglie.

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L’ educazione avviene attraverso la partecipazione quotidiana alle opere d’arte esposte in forma di galleria all’interno della struttura, ma anche attraverso laboratori ideati e curati da artisti di fama internazionale con l’obiettivo di educare all’arte per creare arte. Tra le opere esposte c’è ad esempio “Beautiful mind” di Paolo De Cuarto, un’opera che ricorda una vecchia pubblicità dell’Olivetti che aiuta i bambini a scoprire la fisicità e la bellezza dei numeri.
E sempre Paolo de Cuarto propone il laboratorio in cui i bambini seguono gli insegnamenti dell’artista sporcandosi le mani su una tela ricoperta di intonaco, per dar vita ad un’opera d’arte libera da vincoli accademici, dove il sole può essere di tutti i colori e la matita si impugna come si vuole. O il laboratorio Micro-Memory curato dall’artista armena Liana Ghukasyan dove i bambini sono stimolati a creare immagini a tema su una carta creata in laboratorio per dar vita a piccoli libri d’artista.
I piccoli del Baby Caring possono non solo osservare l’arte ogni giorno attraverso opere d’arte e design messe in mostra ma anche produrre arte grazie ai laboratori tenuti da artisti internazionali.

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Ma ce di più! Baby Caring, propone una metodologia pedagogica innovativa ispirata alle Intelligenze multiple di Gardner, calibrata su un tempo minimo di permanenza (due ore), dove i piccoli ospiti potranno sperimentare i diversi linguaggi dell’arte, della musica e del teatro attraverso atelier dedicati e coltivare i valori della bellezza, della cultura eco-sostenibile e della progettualità. Una didattica innovativa dove nuove tecnologie e apprendimento si fondono e favoriscono, attraverso i multimedia e la robotica, esperienze ludiche per disegnare, comporre musica, progettare immagini e creare storie. Caratterizzano l’offerta alle famiglie, un’attenzione all’attività di orto didattico, una superficie di circa 400 mq dotata di un sistema di videosorveglianza interno ed esterno dove anche gli arredi sono parte integrante dell’esperienza ludica e formativa, caratterizzati dall’identità dei materiali e dalla simbologia delle strutture, studiati in esclusiva da Atelier Forte.

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Baby Caring nasce all’interno della Fondazione Mantegazza in Via Calocero 16 a Milano, dove Laura Solera Mantegazza aprì, prima in Italia, il suo asilo nido nel 1850 con la finalità di aiutare le donne lavoratrici a non abbandonare i propri figli.

Lo spazio del Baby Caring aveva già aperto le sue porte durante l’edizione passata della Milano design Week, promuovendo laboratori per bambini con artisti internazionali, per far conoscere gli spazi, la metodologia dell’insegnamento, le opere che ne fanno da cornice e da arredo.
Spero che sia l’inizio questo di un progetto moltiplicativo, che possa coinvolgere altre città, con asili che insegnino la bellezza dell’arte, per stimolare la curiosità dei bambini, portatori inestimabili di fantasia, estrosità, immaginazione, purezza.