La fiaba fantastica che racconta ai bambini il tumore. “La Principessa Fuzzia” di Carlotta Filardi.

Come spiegare la malattia a un bambino? Come affrontare l’argomento di una malattia brutta che coinvolge parenti e amici ad un bambino che non capisce il perché di tanto dolore?

Lo fa Carlotta Filardi, nel suo libro autobiografico “La principessa fuzzia”, con una storia piena di amore e di sentimento.
Carlotta racconta ai bambini la sua storia attraverso le illustrazioni fantastiche e coloratissime di Nicoletta Costa: una fiaba piena di amore che la spinge a lottare contro un brutto male.

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La principessa deve combattere contro un drago, il drago Linfo, che si è insidiato in lei e che è difficile da sconfiggere, ma con l’aiuto di sudditi e medici bizzarri, con l’uso di strani macchinari e maschere, con l’amore del suo principe codino e di parenti e amici stretti lei riesce a vincere il drago malvagio.

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L’ho letto tempo fa ai miei figli che spesso mi chiedono di rileggerlo, per far capire loro perché il nonno, di cui parlo spesso e racconto, non c’è più, per far capire loro la sofferenza mia e dei miei familiari nella perdita di mio padre, per spiegare come mai la mamma è triste e le manca il suo papà.
L’ho letto con tanto dolore perché il drago ha vinto su di lui.
Loro hanno capito, mi hanno chiesto del drago del nonno, quanto fosse forte, dove si fosse posizionato, mi hanno abbracciato. Gregorio con il suo essere maschio nel sguainare la spada è corso a prenderne una e mi ha detto: “mamma lo potevo sconfiggere io quel drago cattivo! Con la mia spada!” E io con il sorriso di una mamma fiera: “ma il drago era dentro, non saresti riuscito neppure tu a sconfiggerlo…”.
A volte accade che li trovo a guardare il cielo e ad urlare: “ciao nonno!”.
So che lo avrebbero voluto accanto a loro oggi e sentono che ogni giorno lo vorrei accanto a me.

Mentre scrivo mi commuovo, perché penso al mio papà e al suo drago, ai medici, al dolore di vederlo giorno dopo giorno peggiorare in ospedale e a casa, penso al suo dolore, alla sua agonia.
Di persone che tutti i giorni combattono con un drago grosso, piccolo, forte o debole ce ne sono a centinaia. Per me sono tutti eroi, chi non ce la fa, chi riesce a sconfiggerlo e a beffarlo, chi si aggrappa alla speranza, chi sogna un giorno di stare meglio come faceva mio padre.

La Principessa Fuzzia ha il suo esercito che la sostiene, che la protegge nei momenti più difficili, nelle prove da affrontare, sudditi e amici giungono a corte per visitarla per sostenerla per portarle regali.
Anche mio padre aveva il suo piccolo esercito fatto di amici veri, composto da mia madre, da me e dai miei fratelli, dai parenti più veri e stretti. Un esercito che ha cercato in tutti i modi di parlare con quel drago terribile, per farlo diventare piccolo come una mosca facile poi da schiacciare. Ma niente non ci siamo riusciti.

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Grazie a Carlotta e alla sua principessa fuzzia ho potuto descrivere, sentire e mostrare il dolore ai miei figli e fargli capire che al mondo ci sono draghi buoni e draghi cattivi, draghi che si possono sconfiggere e altri no. Che la vita non è tutta rosa e fiori, che nei prati a volte possono crescere fiori malati e l’erba non sempre è di un verde brillante.
Un bambino ha bisogno di fantasia e di capire le cose a seconda dell’età che gli appartiene e questo libro serve ai bambini “per portare un pezzetto di leggerezza e magia in questo difficile percorso da affrontare”.

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Trovo bello e utile descrivere il brutto di una malattia attraverso una fiaba, e quella di Carlotta, lottatrice da ammirare, ha saputo centrare l’obiettivo. A me è servita molto la sua fiaba!
Carlotta si è sempre chiesta: “come sarà per un bambino? Se è così pauroso per un adulto… quanto deve essere terribilmente pauroso per un bimbo?” Così, pensando e ripensando, lei ha trovato la chiave: una favola che fosse il mezzo per raccontare ai piccoli il percorso
difficile e spaventoso che si deve affrontare…
Nasce così la Principessa Fuzzia che lotta contro il drago… perché ogni bimbo possa dire “faccio quello che ha fatto la principessa Fuzzia!” e possa avere un po’ meno paura.
Prende vita un mondo fantastico fatto di nani, maghi, maschere e draghi… la principessa fuzzia e il suo principe codino.

Ovviamente è un bella storia dove tutto finisce per il meglio, dove l’amore vince su tutto, dove il non arrendersi è la forza che spinge a lottare.

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