Copertine per neonato per riparasi dal vento

Noi mamme italiane, non ce la possiamo fare ad entrare nell’ ottica di tenere i nostri figli fin da neonati leggeri, con pochi indumenti addosso.
La maggior parte delle mamme italiane, e io ne faccio parte, a mio avviso, tendono a coprire troppo i bambini. Strati tripli, canottiera e maglietta a maniche lunghe quando fuori fa caldo e la loro testa comincia a sudare, cappellini quando l’ inverno è finito da un pezzo, golf e giacche quando si alza un minimo di vento. Al parco, super coperti, quando invece poi corrono e sudano e cosi raffreddore, tosse, mal di gola, febbre.

“La madre che imbottisce di maglie di lana il suo bambino, prima di mandarlo a giocare all’aperto quando fa freddo, dimentica che il piccolo si mette a correre e a saltare aumentando di parecchie volte la sua produzione di calore interno, e finisce ben presto con il sudare.
Se poi si mette a sedere per riposarsi, la sua produzione interna di calore diminuisce, mentre contemporaneamente, a causa dei panni umidi di sudore, le sue perdite termiche aumentano.
Ed ecco che il bambino torna a casa infreddolito fino alle ossa.
Una madre avveduta manda invece il bambino a giocare con abiti relativamente leggeri, ma con le mani e i piedi ben protetti; e gli raccomanda di venire a casa per indossare qualcosa di più pesante appena comincia a sentir freddo.” (Anagen.net)

Credo che la nostra mentalità e cultura tramandata dalle nostre mamme non cambierà mai. Non ce la facciamo a capire che se il neonato lo abituiamo fin da subito a indossare una maglietta a maniche corte quando fuori fa freddo, questo si ammalerà meno, il suo fisico sarà abituato ai cambi repentini di caldo freddo tra esterno e interno.

Rimaniamo così stupite alla vista di un bambino nord europeo che indossa una maglietta a maniche corte quando per noi fuori fa freddo e il nostro bimbo accanto a noi è ricoperto di strati, e addirittura avvolto in una copertina calda e avvolgente. Così mi è capitato di vedere la mia nipotina che dall’ America è venuta a trovarci lo scorso Natale e lei usciva ed entrava con un abitino rosso a maniche corte, tranquilla e beata come se il freddo non sapesse neppure cosa fosse.
Con mio fratello che mi spiegava che il corpo si deve temprare e abituare. Solo una volta la febbre in due anni e mezzo di vita… Bravi che ci sono riusciti, forse perché mia cognata è americana…

E per quelle neo mamme che ci vogliono provare, ma sono come me indecise, ecco un consiglio…le copertine. Queste sono state una delle mie grandi passioni.
Filo di vento? Metti coperta. Il vento cessa? Togli coperta. Semplice, facile, comodo. Per i neonati ne consiglio almeno tre da tenere a portata di mano.

Ci sono le copertine da passeggio, quelle da lettino, quelle comode da portarsi sempre in giro, quelle fatte con cotone bio, quelle fatte dalla nonna o dalla bis nonna da cui non ci si può separare. Quelle che poi diventano compagne della nanna, quelle su cui stendere il neonato al parco per un cambio pannolino, quelle che adesso con il passare degli anni sono diventate le coperte delle bambole.

La mia selezione per questa stagione dove il vento si alza spesso…

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I link ai marchi:

Numero 74
Pebble
Adain&anais
Fabulous Goose
Pidgeon

Noe&zoe
Lucky boy sunday
Rose in April
Picci
Babybuh
Le Pezze
Piawallen

Restando in tema di coperte, è importante tenere al caldo i bambini durante la notte, e qui per me una vera lotta. Non ho mai usato il sacco nanna e non so sinceramente perché, mi ritrovo la notte a coprire soprattutto Nina che durante la notte non so bene cosa faccia, la ritrovo sempre scoperta e senza piumino.
Segnalo un marchio israeliano che ho scoperto da poco e che produce deliziose coperte e copri materassi per lettini e letti singoli. Fanno parte di quelle coperte che rientrano nella mia top 5 pr il letto di Gregorio e per quando Nina e Ginevra avranno bisogno di un letto più grande.
Nodto lo trovo adorabile per le sue fantasie sobrie e per l’ ottimo materiale, cotone egiziano al 100%. Ndoto

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