Compleanno a tema per i sette anni: “Nel Paese dei mostri selvaggi”

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Sette anni di Greg appena passati, e banale a dirsi, il tempo vola.
Ricordo perfettamente il suo primo anno compiuto in America, quando in pochi festeggiavamo in maglietta, una torta e due salatini.
Gli anni passano, la mamma diventa più ansiosa, perfezionista e le richieste si fanno più insistenti o meglio i bambini cominciano ad avere piena coscienza di sé, sanno molte cose, e corrono alla velocità della luce, e per quanto mi riguarda, a volte, faccio fatica a stargli dietro.
Mi si apre quella porta che mi fa vedere come il loro mondo è cambiato, una porta sul loro presente che mi fa dire :”ok, sono cresciuti, e non ci posso fare niente”.
Mi ritrovo a fare conversazioni come se avessi davanti a me un adulto, e sento i discorsi delle mie figlie come se parlassero tra adolescenti… aiuto!

Greg sa che il 21 di Gennaio è il suo compleanno, lo ha scritto sul diario, perché in seconda elementare ha il suo diario dei compiti, quello che poi per le femminucce, e si spera più tardi possibile, diventerà un diario segreto con cuori e scritte d’amore.

Greg sul giorno 21 ci ha fatto perfino il disegno della torta con scritto “tanti auguri a me”.
Perché i bambini crescono e “non li freghi più”. Non puoi cambiare, anticipare o posticipare la data, non puoi aspettare il sabato o la domenica per fare la festicciola e prendertela un po’ più con calma, no, non puoi. O forse potresti, ma alla fine tuo figlio si presenta da te a mani giunte e ti dice “ti prego mamma ti prego, la festa facciamola il 21, perché io sono nato quel giorno”.

Così in poco più di due giorni ho organizzato la sua festina. In crisi non lo nego, perché l’idea di avere in casa otto bambini, scelti da Greg, tra cui i più scalmanati della classe, un po’ mi terrorizzava. Ma a casa si sta bene, e quindi vada per la casa.
Idee per il tema? Giochi di squadra o no? No no… Troppa organizzazione, troppo impegno da parte mia e troppa agitazione.
Festa a tema cavalieri? Carino si, ma a casa poteva diventare un massacro.
Cinema a casa con pop corn? Troppo poco?
Allora mi sono ricordata del film ispirato al libro “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak, uno dei libri preferiti da Gregorio.
Con l’entusiasmo di Grge e con un po’ di fantasia tra materiali come velina, fettucce, carta da pacchi e cartoncini ho ricreato una specie di foresta, tra liane, alberi e foglie.

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Un modo colorato e tematico per affrontare il sentimento della rabbia e far rivivere ai bimbi la magia del libro e del film, ancora non visto da nessuno, rendendo loro i protagonisti di un viaggio fantasioso insieme a creature spaventose ma allo stesso tempo simpatiche e dolci.

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Il libro del 1963, racconta di un bimbo di nome Max che combina guai in casa e la mamma esasperata e stanca lo manda a letto senza cena. Max ha una rabbia dentro che deve sfogare e tutta la sua stanza si trasforma in una foresta. Attraverso la sua fantasia, Max fa un viaggio nel paese dei mostri selvaggi! Su quell’isola dove abitano i mostri, Max sfoga la sua rabbia, gioca con i mostri e li comanda e viene riconosciuto più mostro di loro tanto da diventare il loro re. Ma Max con il passare dei giorni sente la mancanza di casa e decide, contro il volere dei mostri, di tornare. Ad aspettarlo nella sua stanza la cena ancora calda.

Il libro, stroncato inizialmente dalla critica perché senza morale e regole di comportamento e per la non autorità della madre, divenne poi il libro più apprezzato della letteratura americana per bambini: «Il messaggio di amore incondizionato da parte dei genitori è rassicurante e costituisce il finale perfetto per la storia», «Il viaggio verso il lato selvaggio di ognuno di noi», «È uno dei pochi libri illustrati a fare un uso sconsiderato e meraviglioso della rabbia».

Un pomeriggio di tre ore circa all’insegna di lettura del libro, merenda, sfogo tra re e mostri selvaggi, torta e film con popcorn. Avrei voluto farci entrare un mini lab sul crearsi la corona da re, ma per mancanza di tempo, le corone le hanno trovate pronte da indossare.

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Grazie a Pipoca che senza i suoi colorati e divertenti set da feste per bambini non avrei saputo come fare in così poco tempo!
Ovviamente mi riduco sempre all’ ultimo nel mese di Gennaio, perchè come già anticipato qui, a Gennaio c’è troppo da fare e da pensare…

Le decorazioni per la tavola mi hanno davvero aiutata nel rendere il tutto a tema foresta e mostri selvaggi.

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Ringrazio la mia amica Francesca per le foto e per aver tagliato le foglie più belle per le decorazioni; e ancora grazie a Pipoca per i piatti, bicchieri, cannucce e tovaglioli, per i confetti sparsi ovunque e i festoni in tinta, per il topper cake ‘Tanti auguri’ e per le party favor bags e loro contenuto.