Tutti in sella con Brum Brum, la balance bike al naturale.

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Si chiama Brum Brum la balance bike che viene dalla Lettonia, Riga. Pensata e progettata da un team di amici molto attento alla qualità, al design, ai materiali e al divertimento, la Brum Brum bike si è aggiudicata il premio del miglior prodotto per bambini in termini di design e progettazione al Good Design Award 2015.

Caratterizzata da materiali naturali come il legno di faggio e di quercia, la Brum Brum bike è pensata per durare nel tempo grazie al telaio, realizzato in compensato curvato, che permette una naturale sospensione assumendone la funzione di molla.
Il bambino si sente sicuro anche in strada dissestata rendendo la sua guida ancora più divertente e la spina dorsale non ne risente.

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Oltre all’ attenzione verso i materiali un occhio di riguardo per le ruote che sono caratterizzate da cerchi in lega leggeri progettati su misura e dalle gomme che non hanno bisogno di aria per essere gonfiate e che sono a prova di taglio.

Pensata per bambini dai 2 ai 6 anni, ovvero appena è possibile salire in sella e toccare per terra con i piedi fino al momento del passaggio con la bicicletta a pedali, la balance bike Brum Brum non vi chiederà nessuno sforzo nel montaggio. Basta solo una vite ed il divertimento è assicurato. Irene di Facciamo che sono mamma l’ ha montata con l’ aiuto della sua piccola Giorgina che ne è stata subito conquistata!

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Forse ancora qualcuno di voi non conosce la ‘bicicletta equilibrio’ che aiuta i bambini ad assumere quell’ equilibrio fondamentale che serve nel passaggio alla bicicletta con i pedali.
Noi non l’ abbiamo fatto e adesso mi pento pensando a: N e G e alle loro cadute nel tentativo di raggiungere almeno tre pedalate; alle nostre fatiche di genitori nel cercare di farle partire con spinte sempre più forti; alla loro tendenza di pendere a sinistra e raggiungere facilmente l’asfalto con un dieci tra le mani.
Ci fosse stata anche ai miei tempi di bambina forse non mi sarei aperta il mento per due volte cadendo sulle pietre del giardino di casa nel tentativo di pedalare a più non posso per imparare ad andare in bicicletta.

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Vestire I Versiliani: comodità, eleganza, Made in Italy. E io ritorno bambina…

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Chi come me non comincia a scalpitare per un pizzico di vacanza estiva?

Ho voglia di mare, sole, estate, di bambini che si tuffano, di sorrisi di vacanze insieme, di raccogliere la frutta dagli alberi in giardino, delle colazioni in famiglia senza dover fare corse per i ritardi a scuola.
Ho voglia dell’ estate passata, quella dei miei figli tra la Versilia e l’isola d’ Elba, ho voglia di libertà, di profumi d’estate, di leggere un libro al sole, di isola.
Troppi desideri?

Ricordo le mie estati, diverse da quelle dei miei Three Little Pigs.

Quando ero come loro, le vacanze le immaginavo già dal mese di Febbraio, come del resto accade a Gregorio, e consistevano in lunghi mesi passati sulla stessa spiaggia, in Versilia, a fare corsi di nuoto insieme ad amici, a lunghe passeggiate sulla battigia mano nella mano con la mamma o con il babbo, a scampagnate in bicicletta, a riempirsi di foccaccine, a giocare con le amiche all’ elastico, a raccontarsi segreti nelle cabine dei bagni tipici del posto.

Ricordo sopratutto le domeniche, dopo la messa all’aperto, ci riunivamo a casa con amici e parenti a fare colazioni abbondanti e io e i miei fratelli giocavamo in giardino con gli amici del cuore che ogni domenica passavano da noi.
Giocavamo a nascondino, a bandierina, a calcio, a rincorrerci e a gareggiare in bicicletta lungo il perimetro esterno della casa.

La mia estate sapeva di albicocche, di casse di fichi arrivate per conto di mia zia, di braccialetti fai da te per rivenderli sul mare o fuori dal cancello di casa, di merende al cocomero, di ghiaccioli all’ amarena, di pic nic sotto le tende in spiaggia a mangiare pane arabo, pizza e crostate alla crema con fragoline di bosco.

Belli quei ricordi, belle mie estati in Versilia.

E oggi chi mi aiuta a ricordare con un po’ di nostalgia quelle corse di bambina, che facevo con un vestito di lino giallo e bianco calpestando margherite, è il marchio, nato quest’ anno, I Versiliani.

Amata e Roberta hanno dato vita ad una chicca nell’abbigliamento made in Italy caratterizzata da tessuti scelti con cura, da modelli pratici con un tocco di classicità e dal taglio sartoriale.

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E’ uno di quei marchi che nascono per amore della Versilia, luogo che Amata e Roberta hanno cavalcato da bambine, poi da adolescenti e adesso come mamme.
Anche loro oggi come me, ritornano lì, in quei luoghi della nostra infanzia, per far vivere ai propri figli le dolci estati che ci hanno accompagnato con la comodità degli spostamenti in bicicletta, con le scorpacciate di focaccine, con le piste delle biglie disegnate sulla sabbia dai nostri sederi, con le avventure in patino alla ricerca delle meduse, con muraglie di castelli di sabbia a fermare le onde inferocite.

Quando hanno lanciato il marchio mi sono sentita subito catapultata in Versilia e nelle mie lunghe estati spensierate. Sarà per questo che ho amato subito I Versialiani!

Il disegno delle cabine bianche e verdi usate per il logo, i colori tenui della collezione, i modelli che ricordano un po’ come vestivo da piccola, mi hanno fatto chiudere gli occhi e rivivere le mie estati di 30 anni fa.
Ricordo che avevo il pigiama uguale ai miei fratelli di cui il pantaloncino era celeste e aveva l’elastico e ne ero affezionata, mi piaceva avere qualcosa uguale a loro, mi piaceva sentirmi comoda.
Ricordo che indossavo gonne e pantaloncini dai tessuti liberty, di colore celeste e giallo.

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Con i Versiliani, Amata e Roberta aiutano le mamme a vestire i figli comodi mantenendo il gusto della classicità durante le calde giornate e notti d’estate. Lo fanno pensando ai loro figli che amano la praticità, lo fanno con classici bermuda e gonne dalle fantasie ricercate, con i pigiamini freschi e in puro cotone, tutti accomunati dallo stesso carattere distintivo, l’elastico in vita.

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Sul sito i Versiliani, scegli il modello, scegli il tessuto, selezioni la taglia e hai creato i tuoi Versiliani.

Un acquisto semplice e veloce che renderà i bambini felici di sentirsi comodi nel giocare, correre e saltare.
Pigiami, pantaloni, gonnepantalone, bermuda, gonne e bloomers per bambini da 0 a 12 anni.
Un modo di vestire elegante nella sua praticità
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Brave Amata e Roberta io vado ad ordinare i pigiamini…

La libreria per bambini che cambia l’ approccio alla lettura. Libreria frontale Tidy Books.

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Sinceramnete non so perchè ci ho messo così tanto ad optare per una libreria frontale! E’ sempre stata una di quelle cose che avevo in testa mentre pensavo e rivoluzionavo continuamente le camerette dei miei figli.

Guardavo sempre con sconforto quella micro libreria, un po’ tristina, che più che una libreria definirei ‘accatasta libri’, dove non si capiva mai quali libri ci fossero, che non invogliava mai le mie figlie a prenderne uno… Solo la sera, al momento della lettura della buona notte, tiravano fuori le opzioni da scegliere. Nel caos e nella difficoltà di trovare il libro preferito, o quello lasciato a metà dalla sera precedente, si perdeva la voglia, cominciavano gli sbuffi serali di fine giornata.

Spesso mi dicevo che avrei optato per le mensoline Ikea appoggia foto e libri da posizionare una sopra l’altra, ad altezza bimbo per facilitare la visibilità dei libri e stimolarne la lettura e l’ autonomia, poi la pigrizia e la difficoltà nell’essere precisi a posizionarle in modo simmetrico mi hanno fatto desistere…

Finalmente mi sono decisa perché ho visto lei, conosciuta all’interno dello show-room Family Nation! L’ho guarda, l’ho studiata bene e ho scelto la versione più pulita, in bianco, perché quella che a mio gusto sta meglio in camera delle bambine. Ma è bellissima anche quella color naturale!
La libreria può essere personalizzata con il nome del bambino o semplicemente arricchita con lettere colorate.

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La libreria Tidy Books è in diversi colori, dal rosa all’azzurro al bianco e al naturale, è pratica perché di dimensioni perfette nella sua profondità, non prende troppo spazio, leggera, facile da montare, fissabile al muro per bambini piccoli o semplicemente appoggiata alla parete per bambini più grandini. La sua capienza è ottima, e i libri sono facilmente sfilabili e la montagna di libri ritorna facilmente in ordine.
E’ un ottimo mobile per arredare la cameretta e per facilitare i bambini alla lettura, ma è anche un ottimo arredo in qualsiasi punto della casa!

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Ho voluto fare delle foto con le bambine, per farvi capire bene le dimensioni, il suo minimo ingombro e come si possa facilmente ricreare un delizioso angolo lettura, per un momento di relax, per un momento di gioco tranquillo.

Finalmente hanno la loro libreria frontale, il loro gioco-lettura fatto di stimoli, autonomia, condivisione. Facili da prendere e facili da rimettere, i libri diventano un bellissimo mondo fantasioso da esplorare.

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Capita che le trovo a prendere un libro, a turno o insieme o con il fratello al quale supplicano una lettura.
Ecco, a lui non va tanto giù che la libreria Tidy Books sia in camera delle sorelle, anche lui l’avrebbe voluta, anche lui vorrebbe il suo angolo lettura al posto del letto sul quale sdraiarsi prima di andare a dormire.
Magari un giorno la libreria sarà condivisa in una parte della casa, ma oggi rimane lì per far avvicinare di più le due nanette alla lettura, visto che la cameretta è il loro posto preferito della casa…

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Se avessi avuto una cucina più grande, con uno spazio adatto dove inserirla, mi sarebbe piaciuto averla lì, e pensare al mio momento ai fornelli mentre i miei Three Litte Pigs sfogliano libri adatti a loro e io sfilo dalla libreria Tidy Books il libro di ricette della nonna con i grandi segreti della tradizione culinaria emiliana.

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La felicità ha le smorfie!

La coperta contesa in famiglia è quella di Fabulous Goose.

Dovrebbe essere arrivata? La primavera mi chiedo…
Sono chiusa in casa da quando siamo tornati dalla montagna, quasi 5 giorni fa, causa influenze varie che hanno colpito me e ovviamente tutti e tre i Little Pigs.
Aria di primavera qui non se ne sente, anzi, da fuori si percepisce un gran vento fastidioso e si continua ad avere brividi di freddo febbrili e ci si lamenta di qualunque cosa. Dire che sto diventando pazza è dire poco! Ma costi quel che costi stasera si parte per il mare, si prova a cambiare aria, quella di casa!

Forse il passaggio da una casa all’altra aiuta ad avere meno tosse, a starnutire meno, a sentire meno freddo, a calmare gli animi insomma.
E in questo mini viaggio pasquale vuoi non portarti dietro lei?
Già, lei è la coperta più contesa nella nostra famiglia. Se la litiga il babbo con Gregorio e me la litigo io con Nina e alla fine chi vince? Ginevra!

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Avevo già postato una foto su Facebook di Ginevra che faceva cucù con la coperta di Fabulous Goose. Il suo era un gesto di conquista. Ecco le foto scattate da Silvia di Punti di bianco.

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Sapete perché noi di casa la amiamo? Perché è organic, soffice, double-face, da un lato è chiara e dall’altro è scura, perché scalda di quel calore che i nostri corpi piccoli o grandi hanno bisogno, perché è traspirante. Perché ci sono le volpi che a casa piacciono tanto, e ai Little Pigs piace essere furbetti come una volpe.
E’ entrata in casa durante le prime giornate di freddo invernale e ci ha accompagnato per tutto il tempo dell’ inverno, lungo e grigio, davanti al camino, sui letti a scaldare i piedi, davanti ad un film spaparanzati sul divano, per terra come comodo tappeto sul quale appisolarsi.

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Adesso la nostra coperta ‘Fox tail blanket’ scalda l’arrivo di questa primavera non ancora percepita. Ci piace perderci nel mondo delle volpi, ci piace rannicchiare i nostri corpi e nasconderli al caldo. La sera quando è il momento di coricarsi, scatta la corsa a chi se la mette sul letto… Delirio! Fino a che il caldo non arriva, la coperta continuerà ad essere contesa in famiglia, perché il gioco vale la candela e a casa si respira allegria!

Tutte le coperte Fab Goose sono realizzate in 100% Cotone Bio e prodotte in Germania. Sono soffici, calde e completamente naturali, lavabili a trenta gradi, non fanno pelucchi e conservano tutte le caratteristiche lavaggio dopo lavaggio!

Born on Monday, dal Canada, coperte e tappeti dipinti a mano.

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Si chiama Born on Monday il marchio canadese di coperte e tappeti dipinti a mano con vernici all’acqua.
La realizzatrice è Miriam Altamira, graphic designer che ha viaggiato e lavorato in giro per l’America per poi approdare ad Toronto, Canada. Quando la sua migliore amica è in dolce attesa, Miriam decide di farle un regalo speciale che possa crescere con la sua piccola, che abbia dei ricordi. Crea così la sua prima coperta, dipinta a mano con colori all’acqua. E quando Miriam aspetta il suo di bambino, prima di saperne il sesso si mette subito all’ opera creando la sua seconda coperta. La sua bambina, Nina, nasce di lunedì e da qui il nome del marchio, Bor on Monday.

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Le sue coperte parlano da sole: hanno occhi, a volte mini braccia e piedi, hanno tratti ben definiti, colori forti e il tessuto è in cotone 100%. Sono coperte amiche dei bambini, sulle quali avvolgersi e rotolarsi come tra le braccia morbide di una mamma, sono coperte complici che a volte ti fanno l’ occhiolino!

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(tappeto ‘make a wish’)

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