Educare all’alimentazione: scuola e famiglia a confronto.

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Ce ne sono davvero tante di idee, progetti, prodotti, installazioni, giochi in questa Milano design week 2017 a prova di bimbo, e tra tutto quello che bolle nel pentolone del design for kids c’è un prodotto che ha colpito subito la mia attenzione perché parla ai bambini, attraverso il gioco, di alimentazione, di educazione alimentare, coinvolgendo tutta la famiglia in un’esperienza culinaria divertente e collaborativa. Si chiama KochLust ideato dalla designer Julia Frost e lo presenta a f i l i in Ventura Lambrate dal 4 al 9 Aprile.

Giocare creando ricette più o meno appetitose maneggiando verdure e alimenti che forse i bambini amano poco o che magari trovano disgustosi ma che se manipolati e cucinati dai più piccoli insieme ai grandi forse possono suscitare curiosità, e la curiosità porta ad assaggiare, a capire e a non sprecare.

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Un gioco che presenta tessere di legno pieghevole, illustrate in modo semplice dalla designer, che ha voluto con pochi e lineari tratti suscitare la curiosità dei bambini spronandoli a fare come i grandi. Eh già, perché con questo gioco i bambini aiutano in cucina, tagliano la verdura, mettono la pasta a cuocere, condiscono con olio e sale, utilizzano a volte le stesse verdure per cucinare piatti differenti, diventano consapevoli di cosa vuol dire stare ai fornelli, di cosa vuol dire preparare da mangiare, il tempo che ci vuole, il non sprecare, l’assaggiare.

Ma perchè mi preme così tanto parlare di questo gioco?

Non so se molti sanno cosa sta accadendo a Firenze, una lotta da parte di mamme verso la scuola che riguarda la mensa scolastica. Ovvero un gruppo di mamme si è completamente scagliata verso l’assessore all’educazione di Firenze Cristina Giachi, in difesa dei “diritti alimentari” dei propri figli…
No ma dico io, stiamo scherzando?
La mia generazione e quelle prima sono cresciute a tirate di orecchie se a mensa non mangiavamo tutto. E adesso che sono grande lo posso ammettere, arrotolavo qualche avanzo di cibo nel tovagliolo e a volte guarda caso cadeva sotto il tavolo, io che mangiavo solo pasta in bianco praticamente. I miei sapevano che per me era difficile mangiare a scuola ma non si è mai visto uno dei miei genitore che andasse a scuola a discutere sul menù della mensa, additando i responsabili e coinvolgendo forze politiche che si fanno portavoce solo per raccattare qualche voto. Eh, mi dispiace, ma io trovo tutto molto surreale: questo fatto di proteggere i propri figli da qualsiasi cosa, adesso anche dal cibo.
Educhiamoli invece di proteggerli sempre.
La scuola credo che dovrebbe fare anche questo, educare all’alimentazione, al non sprecare, al gustare cibi diversi da quelli che solitamente vengono considerati “per bambini”.

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Quindi da un lato ci sono le mamme che sono contro la somministrazione di cibi non graditi ai bambini e questi si ritrovano a tornare a casa da scuola digiuni. Capisco che la quinoa, come il polpettone agli spinaci non piaccia alla maggioranza dei bambini, ma mi chiedo se non siamo noi genitori ad aver sbagliato l’approccio figli/cibo facendoli vivere in un loro preciso e catalogato mondo alimentare invece di sperimentare e conoscere altre culture e cibi dai colori più svariati.
Dall’altro lato abbiamo la scuola e i suoi rappresentati che, alle richieste dell’anno passato di genitori sul cambiare il menù scolastico con raccolta firme al seguito, hanno cambiato il menù della mensa in base a tabelle alimentari di cui si occupa il Ministero della Sanità, ma che ahimè quest’anno non ha trovato feedback positivo.

Certo che seguire il metodo del Dott.Franco Berrino, medico e scrittore di libri sul rapporto cancro e alimentazione, non è facile in una società che propone schifezze piene di zucchero e alimenti super raffinati che si trovano ai supermercati e che nella fretta della vita quotidiana acquistiamo per comodità. Ma sostenere che è un’ideologia il ridurre dal menu la carne rossa è troppo. Ci sono degli studi dietro, tabelle alimentari nutrizionali, e lo studio dell’Istituto dei Tumori che sostiene che la carne rossa sia una delle principali cause del tumore all’intestino. Non sono vegetariana, ma cerco di evitare un eccessivo consumo di alcuni alimenti, a favore di prodotti più sani, ma meno kids friendly, come verdura, legumi e cereali. Purtroppo a casa devo lottare con chi è amante della bistecca alla fiorentina!
Se a scuola la carne rossa viene data meno, cucinategliela a casa!

Mi metto tra quelle persone con figli che ogni tanto comprano la merendina, sto attenta agli ingredienti e quando posso prendo quelle del supermercato bio; non faccio assaggiare tutto ai bambini e capita che alla prima faccia disgustata di fronte ad una minestra di verdure a pezzi non insiste troppo sul dover assaggiare per forza, e per non sentire urla o lamentele frulla la verdura facendone una vellutata prelibata che diventa graditissima. Poi ci si mette il marito che no, si assaggia tutto, lui che se non finiva i fagiolini a cena mia suocera glieli dava a colazione. Faccio parte di quelle mamme che cucina cosa piace ai figli, ma che prova anche a spiegare da dove viene il cous cous o la quinoa, che finalmente a casa mangiano anche grazie al menu di scuola. Penso che di fame i nostri figli non moriranno di certo, ma diventeranno schifittosi, viziati, e protetti da e per qualsiasi cosa. Mi spiace.
Unico punto che a me preme su tutta questa vicenda è lo spreco di cibo, a quello non ci sto. So che le autorità competenti e in particolare il Comune si sta adoperando alla ricerca di destinare ciò che avanza a chi ne necessita.
Dobbiamo ritenerci fortunati se la mensa pubblica ci offre un menù vario e sano, è uno dei motivi, forse ormai uno dei pochi, per il quale sono felice di essere tornata a vivere in Italia.

Mamme non nascondiamoci dietro il problema dello spreco per chiedere un cibo più facile per i nostri figli, non dobbiamo solo sfamarli, dobbiamo, e qui l’attuale menù ci aiuta, educarli!

“Diamoci un taglio”. A Firenze il parrucchiere kids friendly di Simonetta Pini.

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“Mamma, il gel poi va via?”
Il gel, non lo aveva mai provato, era curioso di sapere che aspetto avrebbe avuto con quella sostanza un po’ appiccicosa sulla testa.
E dopo un’aggiustatina ai capelli con un delizioso taglio da ometto, pronti via con il gel!

Lo sguardo rivolto allo specchio, con aria un po’ vanitosa, le mani sui capelli per indirizzare la divisa da un lato, poi la decisione finale: “Non li voglio ritti in alto, ma li voglio di lato e un po’ all’indietro”.
Insomma come Al Pacino in Il padrino… Ottima scelta penso, trattenendo un: “Menomale pensavo li volessi a spazzola!!!”

Idee chiare il ragazzo! E si è piaciuto, mi è piaciuto, si è scoperto carino e io l’ho trovato bellissimo!

Il mio ometto, che ieri rientra a casa da solo (perché era andato a trovare il cugino che sta vicino a noi) e sbattendo la porta di casa dice: “Ehi? Sono tornato”.
Giovanni e io ci guardiamo ridendo e capiamo che sta crescendo alla velocità della luce, e capiamo che quell’ atteggiamento è cambiato. Si sta trasformando in qualcosa a cui ancora non siamo pronti, e forse mai lo saremo… si è fatto carico di spavalderia, di una sempre maggiore sicurezza nelle sue capacità, di un volere decidere per conto suo su tante cose che ancora non gli appartengono e cominciano i suoi buffi pensieri, che erano anche i nostri da piccoli: “Quando sarà più grande e potrò decidere da solo mi comprerò tutte le caramelle e le Big Babol che voglio!”

Si guarda allo specchio, fa le facce da conquistatore e accenna una magnum alla Ben Stiller in Zoolander, insegnata da mio fratello quando Greg aveva la bellezza di due anni e ancora se la porta dietro, se la ricorda, la fa con piacere!

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Ma invece di soffermarmi sulle capacità da conquistatore e di mimica facciale di mio figlio, sono qui per raccontarvi che a Firenze c’è un luogo dove i bambini vengono coccolati con taglio di capelli perfetto, manicure per mettere a proprio agio le bimbe più timide, fasciatoio per cambio pannolino per i piccoli, trucco particolare e ben fatto per gli amanti delle trasformazioni, colori, fogli e ipad sempre a disposizione.

Siamo da Simonetta Pini Parrucchiere a Firenze, noto salone, caratterizzato da professionalità da più di quarant’anni, che ci ha invitato, insieme ad altre amiche e mamme blogger fiorentine e ai loro bimbi, al suo evento for kids ‘Diamoci un taglio’.

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Ci hanno accolto con sorrisi e discrezione, con una golosa merenda offerta da Claudia di Cucina Riciclona tra cui ottimi muffin alla Banana e pane morbido con crema di nocciole e dopo una bella scorpacciatina sono partite le danze! Taglio di capelli, acconciature, trucco a seconda dei gusti, trucco di farfalle, fiori, ragnetti, poi lo smalto per giocare un po’ alle signore e gel ovviamente per Greg!

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Ginevra è stata conquistata, dal banchetto appetitoso, poi dalla treccia che parte dall’alto con cui ha voluto dormire e andarci a scuola il giorno dopo, e infine ha raggiunto il massimo quando le hanno proposto di mettersi lo smalto. Mi ha guardato con gli occhi pieni di stupore e con le mani giunte insegno di preghiera, mi ha chiesto: “Ti prego mamma posso?”
La scelta ovviamente è ricaduta su un fucsia sgargiante…

Nina invece si è lasciata conquistare dal trucco di una farfalla dai colori preferiti, e dalla manicure con smalto rosa tenue, decisamente più discreta di sua sorella,
per poi abbandonarsi a sgranocchiare grissini sulle comode poltrone del salone e ad osservare tutto ciò che le ruotava intorno.

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Simonetta Pini propone taglio per bambini ad un ottimo prezzo, tutti i martedì e i mercoledì!!! E adesso che scoppia l’estate, un bel taglio ci vuole proprio!
Che ne dite di portare con voi i vostri bimbi? Noi ci torneremo sicuramente prima di partire per le vacanze dal momento che loro tre ed io siamo usciti molto soddisfatti e contenti!

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Planning fine scuola e centri estivi 2016 in città.

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Ieri ho finalmente preso il calendario in mano e ho obbligato mio marito a fare un programma.
Lui i programmi non li fa mai almeno fino a quando non lo obbligo a sedersi e a ragionare insieme su quello che ci aspetta, almeno fino a quando non capisce che sto sclerando e ho bisogno di piccole certezze.
Io vivrei di programmi e di pianificazioni per non dover correre come una pazza, per cercare di gestire i bambini in modo sereno. I programmi mi danno quella sicurezza in più che mi fa vivere meglio. Questo l’ho preso da mio padre che domandava sempre ad amici e sopratutto a mia madre: “qual’è il programma?”. Amava fare programmi, per dedicarsi poi a tutto il resto con più tranquillità.

Così finalmente la mia ansietta da fine scuola e da organizzazione mese giugno è definitivamente cessata ieri sera.

Abbiamo optato per i centri estivi di danza e teatro e per quello di musica, spezzettati da lezioni di nuoto e una settimana di vacanza al mare. Un programma intenso condiviso soprattutto con Gregorio perché lui è il vero protagonista di questo giugno 2016 visto che le due nanette sono ancora alla scuola materna e finiranno la scuola più tardi.

E voi, avete già scelto qualcosa? Avete già prenotato qualche centro estivo? Avete già riempito l’agenda con scritte tipo dai nonni, dai nonni al mare, corso di…, pranzo al sacco ecc? Insomma un planning settimanale e mensile siete riuscite a farlo?

Io come al solito arrivo all’ultimo tuffo, ma anche questa volta ce l’abbiamo fatta e forse sarà più dura quando tutti e tre saranno alle elementari, ovvero il prossimo anno. Ho già pensato all’ agenda per il 2017 chiamata The Happinnes Planner (vedi prima foto) per una riflessione positiva mese dopo mese e per una tabella di marcia che mi semplifichi le cose rendendomi meno stanca e stressata.

Ma adesso ecco una piccola lista di centri estivi sulla città di Firenze divisi per categorie sperando possa esservi utile se ancora siete indecise su cosa scegliere. Care mamme siamo ancora in tempo ma il tempo stringe!
Un suggerimento però lo avrei…quello di scegliere il corso o centro estivo che più si addica alla personalità e alle attitudini di nostro figlio: ricordiamo che la scuola è finita e adesso per loro inizia il puro divertimento!

Per chi ama la musica:
• alla Scuola di Musica di Fiesole un appassionante centro estivo dove i bambini potranno cimentarsi in laboratori di orientamento musicale, appositamente strutturati in modo da consentire ai partecipanti un felice incontro con il mondo della musica. Nei giorni del corso, gli iscritti potranno conoscere e sperimentare sotto la guida dei docenti della Scuola di Musica di Fiesole tutti gli strumenti musicali adatti alla loro età e i docenti potranno rilevare le diverse attitudini di ogni allievo per consigliare adeguatamente, a fine corso, le famiglie riguardo all’eventuale scelta di intraprendere lo studio di uno strumento.
Per iscriversi ai corsi della Scuola di Musica di Fiesole è necessario effettuare prima la registrazione con i dati della persona che si vuole iscrivere a questo link.
Una volta registrati, inserire nome utente e password in alto nella barra verde e procedere con l’iscrizione al corso desiderato. Per bambini dai 5 ai 13 anni, alla scuola di Fiesole a San Domenico.

Per chi vuol giocare con l’inglese:
il Canadian Island propone attività ricreative di vario genere laboratori di arte, teatro, musica e cinema, escursioni, gite, sport e attività acquatiche, divisi per fasce di età. Si svolgono presso la sede di Firenze e in bellissimi agriturismi immersi nel verde delle colline toscane, dividendosi in centri estivi con pernottamento in cui i ragazzi trascorrono l’intera settimana con gli altri camper e centri estivi senza pernottamento, in cui svolgono le attività durante il giorno e la sera tornano a dormire a casa.
I Summer Camp giornalieri si terranno al Centro Sportivo al Trebbio (Località Molin del Piano – Pontassieve, Firenze) dai 7 ai 14 anni e presso la nostra sede in via Gioberti dai 3 ai 6 anni; mentre i residenziali alla Fattoria La Capitana a Magliano (GR) e all’Agriturismo Le Valli a Casciana Terme (PI).
In tutte le strutture, l’ inglese è protagonista grazie a insegnanti madrelingua e a solide relazioni che si instaurano tra i ragazzi e tutto il team. Imparare l’inglese a pochi km da casa in ambienti immersi nella natura, sicuri e confortevoli, oltre a divertirsi attraverso percorsi di arte, musica e teatro sono soltanto alcuni dei valori aggiunti del mondo Canadian Island.

Per chi ama ballare:
• alla Scuola di Danza Nijinsky ci si diverte ballando a ritmo di varie discipline. Un Centro estivo artistico e creativo per bambini dai 6 ai 12 anni. In via di San Romano 13 dal 20 Giugno al 15 Luglio. Guidati dalla maestra Virginia Villani e con l’ aiuto di vari artisti del panorama fiorentino, i ragazzi verranno inseriti in un percorso formativo e ludico attraverso diversi laboratori artistici. Danza, circo, scenografia, teatro sono alcuni dei laboratori che si svolgeranno all’interno della scuola. E’ previsto il pranzo alla Casa del popolo di Settignano, portone accanto alla scuola Nijinsky. Per info cliccate qui o scrivete a nijinsky.danza@gmail.com

Per chi ama lo sport:
• al campo di atletica Firenze Marathon in zona stadio, un programma ricco di attività per chi ama lo sport. Educazione motoria, atletica, tennis, pallavvolo, basket, calcio, rugby, tennis e ingresso in piscina. Una volta a settimana i bambini potranno andare in piscina presso la ‘Piscina Costoli’ sotto la completa supervisione degli istruttori. In più ci saranno la caccia al tesoro, il momento dei giochi da tavola, ping pong, calcio balilla, visione di un film, e laboratorio artigianale. Per bambini dai 4 ai 13 anni.

• al Cetro US. Affrico i centri estivi Multisport offrono ai ragazzi di età compresa tra i 5 e 13 anni un’opportunità di svago e ricreazione durante il periodo delle vacanze estive. Si tratta innanzitutto di un luogo di divertimento, dove si gioca, si condividono esperienze e si fanno nuove amicizie all’interno dell’impianto dell’U.S. Affrico in Viale Manfredo Fanti 20. Lo spazio è sicuro e completamente recintato e sorvegliato, dotato di moderne attrezzature sportive quali campi da calcio e calcetto, campi da tennis, campi da basket e pallavolo, oltre ad una rinnovata sala ambivalente con ampio palcoscenico, un nuovo ristorante ed un grande parco interno completamente ristrutturati. Le novità di questa’ anno sono: laboratorio teatrale, avviamento e perfezionamento del Tennis sui campi di terra rossa, ‘Around the world’ giochi e attività in inglese con Helen Doron English Firenze e Scacchi con i nostri Istruttori qualificati.

Per chi ama stare in acqua:
• l’esperienza pluridecennale nel nuoto di Tropos Club e le competenza nell’ambito delle attività motorie di “Bimbi in Movimento”, il campus è aperto a tutti i bambini dai 3 ai 10 anni con turni della durata di una settimana (dal lunedì al venerdì). Con 2 sale per l’attività motoria, due piscine, un campo all’aperto polivalente e impianto di climatizzazione, la struttura risulta particolarmente adatta alle attività estive. Le attività sono organizzate e gestite da personale qualificato (diplomati Isef, laureati in scienze motorie e specialistiche, tecnici federali delle diverse discipline) in maniera ludica e divertente. La giornata prevede momenti di attività sportiva e ricreativa intervallati da attività ludiche in piscina. Le attività inizieranno alle ore 9 e si concluderanno alle ore 17.30 (accoglienza dalle ore 8)
In alcuni giorni i bambini sopra i 6 anni si sposteranno a piedi nei vicini campi dell’U.S. Sales, distante 400m, per svolgere l’attività calcistica. Ad ogni iscritto sarà fornito un kit composto da 1 t-shirt, 1 pantaloncino.
Il servizio ristorante, pranzo e merenda, è a cura del ristorante interno a Tropos. Ciascuna settimana di camp si attiva solo al raggiungimento di n. 8 iscrizioni.

Per chi ama la robotica e la sperimentazione:
• “SCOPRO, IMPARO e LAVORO” con Il-laboratorio per bambini dai 6 ai 9/10 anni al museo ‘La Specola’. Cinque incontri dove i bambini avranno a disposizione, a gruppi di due o di tre, un kit Lego® Education WeDo con espansione ed un notebook, per costruire e programmare tanti robot diversi: il coccodrillo, il leone, la scimmietta, gli uccellini ballerini, il gigante che dorme, l’ aereo, la barchetta in mezzo alle onde, ecc… Un laboratorio di Robotica Educativa “full immersion” con l’obiettivo di offrire ai più piccoli “pillole” di robotica, di stimolare il pensiero creativo e la fantasia, di favorire il lavoro di gruppo ed il problem solving.

Spero di esservi stata di aiuto…

La fiaba fantastica che racconta ai bambini il tumore. “La Principessa Fuzzia” di Carlotta Filardi.

Come spiegare la malattia a un bambino? Come affrontare l’argomento di una malattia brutta che coinvolge parenti e amici ad un bambino che non capisce il perché di tanto dolore?

Lo fa Carlotta Filardi, nel suo libro autobiografico “La principessa fuzzia”, con una storia piena di amore e di sentimento.
Carlotta racconta ai bambini la sua storia attraverso le illustrazioni fantastiche e coloratissime di Nicoletta Costa: una fiaba piena di amore che la spinge a lottare contro un brutto male.

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La principessa deve combattere contro un drago, il drago Linfo, che si è insidiato in lei e che è difficile da sconfiggere, ma con l’aiuto di sudditi e medici bizzarri, con l’uso di strani macchinari e maschere, con l’amore del suo principe codino e di parenti e amici stretti lei riesce a vincere il drago malvagio.

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L’ho letto tempo fa ai miei figli che spesso mi chiedono di rileggerlo, per far capire loro perché il nonno, di cui parlo spesso e racconto, non c’è più, per far capire loro la sofferenza mia e dei miei familiari nella perdita di mio padre, per spiegare come mai la mamma è triste e le manca il suo papà.
L’ho letto con tanto dolore perché il drago ha vinto su di lui.
Loro hanno capito, mi hanno chiesto del drago del nonno, quanto fosse forte, dove si fosse posizionato, mi hanno abbracciato. Gregorio con il suo essere maschio nel sguainare la spada è corso a prenderne una e mi ha detto: “mamma lo potevo sconfiggere io quel drago cattivo! Con la mia spada!” E io con il sorriso di una mamma fiera: “ma il drago era dentro, non saresti riuscito neppure tu a sconfiggerlo…”.
A volte accade che li trovo a guardare il cielo e ad urlare: “ciao nonno!”.
So che lo avrebbero voluto accanto a loro oggi e sentono che ogni giorno lo vorrei accanto a me.

Mentre scrivo mi commuovo, perché penso al mio papà e al suo drago, ai medici, al dolore di vederlo giorno dopo giorno peggiorare in ospedale e a casa, penso al suo dolore, alla sua agonia.
Di persone che tutti i giorni combattono con un drago grosso, piccolo, forte o debole ce ne sono a centinaia. Per me sono tutti eroi, chi non ce la fa, chi riesce a sconfiggerlo e a beffarlo, chi si aggrappa alla speranza, chi sogna un giorno di stare meglio come faceva mio padre.

La Principessa Fuzzia ha il suo esercito che la sostiene, che la protegge nei momenti più difficili, nelle prove da affrontare, sudditi e amici giungono a corte per visitarla per sostenerla per portarle regali.
Anche mio padre aveva il suo piccolo esercito fatto di amici veri, composto da mia madre, da me e dai miei fratelli, dai parenti più veri e stretti. Un esercito che ha cercato in tutti i modi di parlare con quel drago terribile, per farlo diventare piccolo come una mosca facile poi da schiacciare. Ma niente non ci siamo riusciti.

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Grazie a Carlotta e alla sua principessa fuzzia ho potuto descrivere, sentire e mostrare il dolore ai miei figli e fargli capire che al mondo ci sono draghi buoni e draghi cattivi, draghi che si possono sconfiggere e altri no. Che la vita non è tutta rosa e fiori, che nei prati a volte possono crescere fiori malati e l’erba non sempre è di un verde brillante.
Un bambino ha bisogno di fantasia e di capire le cose a seconda dell’età che gli appartiene e questo libro serve ai bambini “per portare un pezzetto di leggerezza e magia in questo difficile percorso da affrontare”.

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Trovo bello e utile descrivere il brutto di una malattia attraverso una fiaba, e quella di Carlotta, lottatrice da ammirare, ha saputo centrare l’obiettivo. A me è servita molto la sua fiaba!
Carlotta si è sempre chiesta: “come sarà per un bambino? Se è così pauroso per un adulto… quanto deve essere terribilmente pauroso per un bimbo?” Così, pensando e ripensando, lei ha trovato la chiave: una favola che fosse il mezzo per raccontare ai piccoli il percorso
difficile e spaventoso che si deve affrontare…
Nasce così la Principessa Fuzzia che lotta contro il drago… perché ogni bimbo possa dire “faccio quello che ha fatto la principessa Fuzzia!” e possa avere un po’ meno paura.
Prende vita un mondo fantastico fatto di nani, maghi, maschere e draghi… la principessa fuzzia e il suo principe codino.

Ovviamente è un bella storia dove tutto finisce per il meglio, dove l’amore vince su tutto, dove il non arrendersi è la forza che spinge a lottare.

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Secret Garden Firenze 2015. Villa Bardini e il suo giardino segreto.

Firenze e un altro giardino meraviglioso aprono le porte alla terza edizione del Secret Garden.
Più precisamente il suggestivo e poetico giardino di Villa Bardini con la grande scalinata barocca dalla quale si ha una vista mozzafiato sulla città. Il giardino Bardini infatti ospiterà la tre giorni dell’evento di beneficienza tutto dedicato a famiglie, piccoli e grandi.
Un vero e proprio giardino segreto con fontane decorate, mosaici e piante decorative.

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E quando proprio hai bisogno di cose belle, di passeggiate all’ ombra di vialetti alberati ecco che arriva giugno e con lui l’ atteso oramai Secret Garden.

Segnatevi le date, il 5-6-7 giugno, si insomma questo week end, se volete godere di una giornata in famiglia o con amici in un luogo magico e fare un po’ di acquisti al ‘Secret Market’, mercato di prodotti di arredamento e accessori per adulti e bambini, dove poter acquistare prodotti di qualità e artigianali.

Il programma vi conquisterà come sempre, con tante iniziative, tra cui i laboratori per i bambini dai quattro anni.
Ci saranno quelli a cura della Fondazione Ferragamo dove i piccoli e futuri artigiani potranno creare un sandalo o lavorare con tessuti, carta e pellame per ricreare un foulard; il Gufo invece, insieme a Sabina di Zigzag Mom cercherà di far lavorare i bambini in pizzeria cercando di creare una pizza un po’ inusuale con carta stoffa e lana; la panetteria cult di Firenze, Sforno, intratterrà i bambini con il laboratorio di cucina ‘Cookies & Co’; da ricordare ancora il laboratorio tenuto da Gucci Museo sul viaggio e la valigia cartoncino da costruire e arricchire con stampe e francobolli per veri ‘tipi alla moda’.

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Siete pronti ad una tre giorni di musica, aperitivi e passeggiate?
Ci saranno defustazioni culinarie biologiche, corso di Yoga per tutti sopratutto per mamme tipo me arrivate alla frutta che hanno bisogno di relax.
Ci saranno incontri di storie e aneddoti sulla città rinascimentale raccontati dalla terrazza Bardini a cura di Exclusive Connection e peccato non poter partecipare alla loro ‘passeggiata tra i segreti del giardino Bardini’ tra natura e mistero.
Insomma tanto da fare, osservare e ascoltare. Per approfondimenti date un’ occhiata al programma qui.

Cosa più importante del Secret Garden?
Il giardino segreto è si un occasione per stare insieme e divertirsi ma è sopratutto un modo per aiutare chi ha più bisogno. L’ evento infatti è pensato per i bambini dell’ ospedale pediatrico Meyer e per aiutare l’Associazione Onlus Noi per Voi per il Meyer raccogliendo così i fondi per finanziare la lotta contro le leucemie e i tumori infantili, migliorare l’assistenza ai piccoli pazienti affetti da patologie emato-oncologiche e sostenere le famiglie dei ricoverati.

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Purtroppo quest’anno non potrò partecipare a tutte e tre le giornate, ma sicuramente non perderò insieme ai miei Three Little Pigs l’apertura del Secret Garden, il lancio dei palloncini e l’ intrattenimento sfrenato e simpatico di Grey “the Mime” e la sua gang, gruppo di clown che fanno impazzire i più piccoli ma anche noi grandi.
Poi i miei bimbi andranno al mare e io mi godrò una bella serata con mio marito e gli amici ad ascoltare il concerto di The Twister.
Ci vediamo al Secret Garden! #insiemeepossibile #secretgarden15

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Per chi avesse difficoltà a raggiungere Villa Bardini, Costa San Giorgio 2, Secret Garden ha pensato anche ad un servizio navetta che accontenta tutti. Quattro luoghi strategici dove lasciare la macchina e proseguire con le navette a disposizione dei partecipanti.

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