Anteprima fuori salone | 12-17 Aprile | Milano – KIDS Design Week | #KDSGN We were kids

Ci avviciniamo alla design week milanese che si terrà dal 12 al 17 Aprile .
Questa edizione prevede un programma ricchissimo di eventi e sezioni dedicate al kids.
Ma cominciamo per gradi!

38b10a_86bea55105cc449a8208b477d822125a

Chi ama il mondo dei laboratori come me e del design per bambini in termini di creatività e progettazione non può certo farsi sfuggire l’ iniziativa KDSGN_ we were kids dedicata proprio all’ approccio creativo dei più piccoli e ai loro desideri.
“Giocare con il Progetto” valorizzando i desideri dei bambini si scoprono spunti inaspettati per studiare nuovi metodi di progettazione.

#KDSGN si legge Kid Sign e intende sottolineare che solo superando le certezze tipiche dell’età adulta, è possibile creare “il nuovo” attraverso l’alimentazione del desiderio.

Un progetto creato in collaborazione con Ludum Design School e il supporto scientifico di Francesco Schianchi e Carmelo Di Bartolo per mettere in relazione la progettazione (tema cardine della Design Week) e la polisensorialità (approccio pedagogico di Ludum Design School), così da creare un’opportunità di crescita e sviluppo per i bambini e per i grandi.

design_week_dei_bambini_01-702x336

Ogni giorno presso la Ludum Enjoy di Via Pietrasanta 14 dal 12 al 17 Aprile i bambini potranno affrontare temi diversi spinti dalla loro curiosità e fantasia:

La cameretta che vorrei con l’interior designer Simona Marzoli;
il giocattolo che vorrei guidato da Carmelo Di Bartolo, industrial designer, presidente di Design Innovation, direttore scientifico di Ludum Design School, e Federico Ramponi, creative e strategy designer, docente di Creatività e Progettazione allo IULM e responsabile area design di Ludum Design School;
il regalo che vorrei regalare condotto da Luca Fois e Federico Cauro, rispettivamente Direttore e Professore del Corso in Design del Giocattolo del Politecnico di Milano;
l’abito che vorrei con Irene Pollini Giolai, Docente di Metodologia progettuale della comunicazione visiva allo IED di Roma.

Suddivisi in gruppi di lavoro i piccoli progettisti saranno guidati da tutor e professionisti di settore, creeranno dal niente un oggetto o si dedidecarro ad un progetto che poi verrà presentato ai genitori.

Durante il week end invece, 16 e 17 Aprile, i laboratori creativi saranno gratuiti:

lab Palloncini sonorialla base della baloon art di Jour De Fete, – Che rumore fa un palloncino in tempesta?
Kaori Origami – Che profumo ha un origami? L’architetto Silvana Fusari coinvolgerà i bambini in un origami gigante, modulare e profumato…
Lola Slug: disegna il tuo font a cura di Giulia Olivares per trasformare un alfabeto “fatto a mano” in un vero e proprio font funzionante ovunque… Anche sul tuo computer!
Costruiamo insieme i nostri toys – Satelliti galleggianti – dal mare allo spazio a cura di Alessandra Botto per provare a immaginare nuove forme, nuovi giochi, utilizzando materiali recuperati su una spiaggia segreta della Liguria.
Pattern-à-Manger – Fantasia golosa e i ‘dolcipastricci’ a cura di Pastry&Kids,
Radio Ocarina, fiaba di famiglia – Incidiamo la vostra storia sonora, laboratori e attività musicali,
Truccabimbi DIY e sculture di palloncini proposto da il Mondo di Meg – Impariamo come fare il truccabimbi,
XXSmall organizzato da arKIDStecture – Una casa da indossare. Un abito per abitare. Esplorando l’architettura come rifugio di un abitante, oppure come occasione per comporre il paesaggio. Uno strumento per percepire il mondo attorno a noi: la luce, i profumi, le brezze e i suoni…
Cammina, cammina… – Un ponte ci avvicina!Com’è fatta la città dei bambini? Saranno loro a deciderlo. Ponti, strade e case fantastiche realizzate con costruzioni di legno progettate dagli architetti di “arKIDStecture”.

A fare da cornice al tema del ‘progetto’ Giorgia e Alberta di Le civette sul Comò, e-shop per i più piccoli con un occhio attendo al design per bambini, ci porteranno a toccare con mano il vero design per bambini, quello che lascia a bocca aperta grandi e piccini, con un insieme di prodotti provenienti da diversi Paesi. Per tutta la durata dell’ evento #KDSGN all’interno di Ludum Enjoy, saranno esposti alcuni pezzi dal carattere decorativo e ludico, finalizzati a decorare l’ambiente, ma anche a renderlo funzionale e divertente, all’insegna della polisensorialità. Una novità da vedere in questo ambito è il il marchio Kutikai. Forme semplici, pescate dall’architettura e applicate al design, con legno di qualità ecologico e lavorato in una falegnameria di famiglia, in Polonia.

1_04_kutikai_roof collection _light

90bc1571cda7cbd122d898fc44d7a7d3

Tutte le info le trovate qui.
Indirizzo: Ludum Enjoy, via Pietrasanta n.14, 20141 Milano
Telefono: +39 3477129 086
Email: info@kidsignmilano.com
Web: www.kidsignmilano.com

La libreria per bambini che cambia l’ approccio alla lettura. Libreria frontale Tidy Books.

image

Sinceramnete non so perchè ci ho messo così tanto ad optare per una libreria frontale! E’ sempre stata una di quelle cose che avevo in testa mentre pensavo e rivoluzionavo continuamente le camerette dei miei figli.

Guardavo sempre con sconforto quella micro libreria, un po’ tristina, che più che una libreria definirei ‘accatasta libri’, dove non si capiva mai quali libri ci fossero, che non invogliava mai le mie figlie a prenderne uno… Solo la sera, al momento della lettura della buona notte, tiravano fuori le opzioni da scegliere. Nel caos e nella difficoltà di trovare il libro preferito, o quello lasciato a metà dalla sera precedente, si perdeva la voglia, cominciavano gli sbuffi serali di fine giornata.

Spesso mi dicevo che avrei optato per le mensoline Ikea appoggia foto e libri da posizionare una sopra l’altra, ad altezza bimbo per facilitare la visibilità dei libri e stimolarne la lettura e l’ autonomia, poi la pigrizia e la difficoltà nell’essere precisi a posizionarle in modo simmetrico mi hanno fatto desistere…

Finalmente mi sono decisa perché ho visto lei, conosciuta all’interno dello show-room Family Nation! L’ho guarda, l’ho studiata bene e ho scelto la versione più pulita, in bianco, perché quella che a mio gusto sta meglio in camera delle bambine. Ma è bellissima anche quella color naturale!
La libreria può essere personalizzata con il nome del bambino o semplicemente arricchita con lettere colorate.

image

La libreria Tidy Books è in diversi colori, dal rosa all’azzurro al bianco e al naturale, è pratica perché di dimensioni perfette nella sua profondità, non prende troppo spazio, leggera, facile da montare, fissabile al muro per bambini piccoli o semplicemente appoggiata alla parete per bambini più grandini. La sua capienza è ottima, e i libri sono facilmente sfilabili e la montagna di libri ritorna facilmente in ordine.
E’ un ottimo mobile per arredare la cameretta e per facilitare i bambini alla lettura, ma è anche un ottimo arredo in qualsiasi punto della casa!

image

image

Ho voluto fare delle foto con le bambine, per farvi capire bene le dimensioni, il suo minimo ingombro e come si possa facilmente ricreare un delizioso angolo lettura, per un momento di relax, per un momento di gioco tranquillo.

Finalmente hanno la loro libreria frontale, il loro gioco-lettura fatto di stimoli, autonomia, condivisione. Facili da prendere e facili da rimettere, i libri diventano un bellissimo mondo fantasioso da esplorare.

3pigsmarzoprova

image

Capita che le trovo a prendere un libro, a turno o insieme o con il fratello al quale supplicano una lettura.
Ecco, a lui non va tanto giù che la libreria Tidy Books sia in camera delle sorelle, anche lui l’avrebbe voluta, anche lui vorrebbe il suo angolo lettura al posto del letto sul quale sdraiarsi prima di andare a dormire.
Magari un giorno la libreria sarà condivisa in una parte della casa, ma oggi rimane lì per far avvicinare di più le due nanette alla lettura, visto che la cameretta è il loro posto preferito della casa…

image

Se avessi avuto una cucina più grande, con uno spazio adatto dove inserirla, mi sarebbe piaciuto averla lì, e pensare al mio momento ai fornelli mentre i miei Three Litte Pigs sfogliano libri adatti a loro e io sfilo dalla libreria Tidy Books il libro di ricette della nonna con i grandi segreti della tradizione culinaria emiliana.

image1

image2

La felicità ha le smorfie!

Born on Monday, dal Canada, coperte e tappeti dipinti a mano.

nube-RecoveredClasica_1024x1024

Si chiama Born on Monday il marchio canadese di coperte e tappeti dipinti a mano con vernici all’acqua.
La realizzatrice è Miriam Altamira, graphic designer che ha viaggiato e lavorato in giro per l’America per poi approdare ad Toronto, Canada. Quando la sua migliore amica è in dolce attesa, Miriam decide di farle un regalo speciale che possa crescere con la sua piccola, che abbia dei ricordi. Crea così la sua prima coperta, dipinta a mano con colori all’acqua. E quando Miriam aspetta il suo di bambino, prima di saperne il sesso si mette subito all’ opera creando la sua seconda coperta. La sua bambina, Nina, nasce di lunedì e da qui il nome del marchio, Bor on Monday.

hello__offwhite_1024x1024

bom_estrellas3_tassels_1024x1024

Le sue coperte parlano da sole: hanno occhi, a volte mini braccia e piedi, hanno tratti ben definiti, colori forti e il tessuto è in cotone 100%. Sono coperte amiche dei bambini, sulle quali avvolgersi e rotolarsi come tra le braccia morbide di una mamma, sono coperte complici che a volte ti fanno l’ occhiolino!

LUNA_website_1024x1024
(tappeto ‘make a wish’)

Chispas_WEb_8c9e6277-45b4-4ee0-9be9-b92f68a3ef9b_1024x1024

Playtime 2016, tra curiosità, ricerca e creativita’: il mio momento di gioco.

‘Playtime’ è la ricreazione, il nostro intervallo a scuola, il momento di gioco per un bambino.
Cosa fa un bambino durante il tempo libero a scuola? Gioca, gioca a più non posso, o cerca di passare quel breve tempo a disposizione come più lo aggrada, in modo da riposare la mente, da distoglierla dalla concentrazione nell’apprendere. E il gioco per un bambino è tutto: sicurezza, apprendimento, eccitazione, logica, divertimento, concentrazione, creatività, fantasia, immaginazione e altro ancora.

Playtime racchiude tutto questo e io a Playtime ci sto bene come un bambino alla sua ricreazione, come un bambino nel suo momento di gioco, concentrato e creativo.
La mia seconda volta a Playtime Paris dove ho ritrovato lo stesso spirito entusiasmante, sospesa tra allegria, eccitazione e concentrazione.

Schermata 2016-02-10 alle 12.42.11

image

Grandi sorrisi, e volti che piano piano diventano familiari si identificano oramai nel marchio e si entra più in confidenza con la vera parte creativa. Mi piace passare di stand in stand ad osservare curiosa le novità dell’anno prossimo.

E di novità ce ne sono! Colori che oramai non sono solo per l’estate, comodità e tessuti di qualità, come la flanella in cotone organico. E poi? Ancora ‘boom’ dei marchi spagnoli, e sembra che la “Spagna abbia invaso la Francia”.
Molti marchi ispanici, sia nel abbigliamento che nel decòr. Belli, divertenti, creativi, d’ispirazione.

Un’ ampia sezione dedicata all’ organic for kids in continua espansione, tessuti in cotone felpato e più caldo per l’inverno, dai colori pastello alle nuance più scure, tutto centrato sulla qualità e sulla morbidezza.
In questo settore rimangono i miei preferiti: Gray Lable che propone una felpa ampia con cappuccio oversize, bellissima nel rosa; Bobo Choses e la sua collezione sempre pensata a far divertire i bambini dal tema ‘Come scomparire’; Noeser, tra i suoi capi mi conquistano i bloomers super morbidi e gli abitini con stampa ali d’angelo; Nadadelazos che propone una collezione tutta italiana con stampe pizza, pasta e pomarola, gondola e maschere veneziane; One we like, che non conoscevo, mi ha conquistato per la morbidezza del cotone e le sue stampe piene di grazia tra ballerine e polpi giganti. Le tute per il freddo di Annaliv con orecchie e codina imbottite in cotone organico, da impazzire!

image

image

Ci sono brand più classici sempre di qualità e in cotone organico come: Omibia, bellissima la collezione sopratutto per i suoi maglioni rigati in baby alpaca e per l’ abitino in flanella; Poudre organic, che propone una collezione di pochi pezzi con molte possibilità di abbinamento, dai colori caldi del senape e del verde bottiglia.

image

image

Per la lana il must è la lana merino e la baby alpaca. Tanti i marchi che propongono caldi maglioni merino, body e pigiami dalla tessitura fine, che lasciano respirare la pelle del bambino. Aumentano infatti i marchi che propongono lana di qualità, sia merino che baby alpaca, questo’ ultima, molto apprezzata per la sua leggerezza e le sue proprietà termiche.
In questa sezione si parla di: Esencia, Nui Merino, Ouef, Serendipity, Sisiouiouiyesyes, Waddler, Kalinka, Baby Alpaga, Minimalisma.

image

image

Abbandonata la sezione dell’ abbigliamento, con più o meno 300 marchi si passa all’home decor e la parte più frizzante e meno caotica, dove la mente si riposa un po’.
Tra i marchi segnalo, Camomille London e Cam Cam Copenhagen per la delicatezza nei colori e la qualità dei tessuti. Fenicotteri, pavoni e tucani nella collezione romantica di Scalae. I gessetti non polverosi di Jaq Jaq bird, le mensole in metallo con nuvolette e montagne di Tresxics, il bianco e nero di Chispum negli stickers, nei cuscini e nelle stampe.

junior_banner_CL013

3_Cam_Cam_Little_Gatherer_0

4942_cat_ADAPTA_470_470

Ovviamente questa è una mini selezione nella vastità di Playtime…

This is a tiny selection of the big world of Playtime Paris…

Playtime is funtime, a nice pause with no school and nothing to do, just have fun.
What does a child during free time at school? Play play play, making the most of what little freedom he has. Playing is everything for children, learning just as much as they do at school: safety, learning, excitement, logic, fun, concentration, creativity, fantasy, imagination, and more.

Playtime is about all of this. I’m good at Playtime and I’m enjoying every moment of my second chance to play. I have rediscovered it just as if it was the very first time. Playtime is a unique moment encapsulating everything that it is to be a child: the focus, creativity, excitement, suspense , intense concentration and the joy of every new discovery.

There’s nothing like the big grin of a child (and I feel like this), spreading across his face as he understands something, discovering it for the first time as though nobody else has ever known it before. As time goes on the discoveries get bigger and more complex, one idea leads to another… I can’t wait to see what next year will bring!

Big smiles and faces that slowly become familiar identify the brand and now we enter more familiar with the real creative part . I like to go from stand to stand curious to observe next year’s news.

Maison & Objet : Kids.

Si apre la porta di casa e si ritorna agli abbracci e alle corse in casa, ai piccoli capricci e alla routine di tutti i giorni, mi sciolgo ai “mi sei mancata mamma” e alla piccola scimmia che si attacca alla gamba.
Si ritorna con una valanga di cataloghi che i bagagli non bastano e pesano come macigni. Si ritorna con il telefono pieno di foto e con la mente piena di sorrisi, di strette di mano e di ‘keep in touch’ da quel ‘mondo del bambino’ stimolante e in continua evoluzione.
Decorazione, mobili, tessuti e designer di oggetti si uniscono per mostrare la loro creatività e fantasia a Maison & Objet, tutto per conquistare piccoli principi e principesse della nostra vita.

E in quel viaggio appena passato a volte mi sono sentita come rinchiusa in una scatola gigante e trasparente e accanto a me un pagliaccio, con un sorriso sbeffeggiante, pronto a sorridere quando il tempo stava per scadere. Già perché in queste occasioni, mi riferisco a quelle delle fiere, si fanno i conti con la fretta e il tempo e anche se abbiamo cercato di essere amici, abbiamo un po’ lottato fino a che lui, il tempo, mi ha dato tregua. Il pagliaccio alla fine l’ho sbeffeggiato io, ho vinto contro il tempo e ho fatto un buon lavoro. Ho visto tanto, forse tutto, mi sono soffermata su ciò che mi colpiva e da chi già conoscevo.

Tre fiere in cinque giorni. Maison & Objet, Kid e Playtime alla ricerca di novità, alla ricerca di ispirazioni, alla ricerca di ciò che può piacere al mercato. Perché il mio lavoro è anche questo.

Tempo fa un caro amico mi disse “le fiere si fanno con scarpe da ginnastica già collaudate e zaino in spalla”. Il mio amico scriveva le guide del salone del mobile anni fa e nella sua guida c’era scritto questo. Così ho fatto, l’ ho ascoltato ed è stato un successo per le mie spalle e i miei piedi.

image

In un giorno vedi quel pezzetto dedicato al bambino in un contenitore più grande di due o tre balene messe insieme, dove ti senti ancora più piccolo di Geppetto.
Già perché Maison è gigante e io non ci ero mai stata, ti inghiottisce e difficilmente ti butta fuori a meno che la grande balena vada a dormire e così sei per forza costretto ad uscire.

Di bei prodotti ne ho visti davvero tanti, tra nuove collezioni e vecchie proposte, una mente confusa e ricordi da mettere a fuoco.
E via ad osservare cataloghi e foto per ricordare ciò che mi ha colpito di più nella vastità della sezione Kids. Vi lascio ad alcune immagini sperando di incuriosirvi.

image

image

Non sto a specificare il marchio che mi ha colpito di più o le novità di un brand anche perché dovrei scrivere troppo. Ci sono marchi di cui mi è piaciuto tutto il catalogo, alcuni brand visti e rivisti ma che hanno sempre un loro perché, altri di qualità e belli da vedere, altri pratici, alcuni davvero vincenti. Tutti che pensano al bambino e ad accontentare lui e noi genitori. Molti e quasi tutti che puntano al bello.

image

image

image

Si conclude una parte del viaggio a Parigi, si conclude Maison.

A presto con Playtime…