Le stelle speciali di Unduetrestella: Collezione di Stelle (di Natale).

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Le stelle quelle di Unduetrestella sono sempre state un po’ speciali, da quando Paola le ha iniziate a collezionare e a condividere su instagram sotto l’hashtag collezionedistelle. Se andate a curiosare troverete tante forme, oggetti, brillantini, pezzetti di carta, un coriandolo trovato per terra, un fiore o un’arancia tagliata, forme che ricordano stelle, perchè le stelle fanno sognare, le possiamo vedere ovunque, camminando per strada, sugli alberi come foglie appese ad un ramo, in una scritta di un pacchetto di biscotti. Cosa c’è di più bello di vedere oltre le cose reali e di usare l’immaginazione per sognare? La fantasia aiuta a rimanere bambini e i grandi dovrebbero insegnare questo ai bambini, a non perdere la fantasia e a guardare oltre, a guardare il bello delle cose che ci circondano.

Le stelle ci fanno esprimere desideri e tenere il naso all’insu e fantasticare su sogni che un giorno magari si avvereranno. Un cielo stellato è ciò che c’è di più emozionante basta immergersi dentro con la fantasia e volare tra abbracci di stelle e voli vertiginosi.
Le stelle sono speciali e Paola ha ragione. Lo sono anche per me!

Ai miei figli, quando erano più piccolini, ho raccontato la storia che prima di nascere erano stelle e anche quella sul nonno che ci guarda da lassù e la notte la stella di mio papà brilla tantissimo perché vuole darci la buonanotte…
Le stelle sono magiche, sono amiche, dolci compagne di viaggio e di bellissimi libri illustrati.

Paola fa di più oltre a collezionare stelle e a ricordarci che anche noi siamo stati bambini, trasmette con il suo lavoro ciò che di bello c’è sul mercato in termini di arte e design, e con tutto il suo amore per le stelle e conoscenza nel mondo dell’arte crea una collezione di stelle speciale che diventano un calendario dell’avvento: Collezione di stelle (di Natale).

Designer e illustratori partecipano con entusiasmo a questo progetto e creano così 24 stelle, l’una diversa dall’altra, alcune sono in gruppo, altre hanno occhi e bocca, una scia luminosa, alcune sembrano parlare, altre sembrano cadenti e tutte insieme sono meravigliose!

Tante stelle da colorare e da personalizzare dunque, in un’edizione limitata (1/100) in vendita online da UnduetrestellaSTORE e presso il negozio di Milano in via G.B. Vico, 1.

C’è di più però, Unduetrestella ha voluto condividere la sua bellissima Collezione di stelle (di Natale) con i piccoli pazienti che capiteranno, purtroppo, al Pronto Soccorso Pediatrico della Clinica De Marchi di Milano. Un gesto dolcissimo per sognare sempre anche nei momenti più difficili!

Dall’1 dicembre c’è una una stella, sempre diversa, disegnata da artisti, illustratori, e designer, per tutti i bambini ma anche per gli adulti che hanno voglia di sognare e di trasformarsi in piccoli creativi.

Collezione di stelle (di Natale) sono di:✨
Alicucio, ⭐Bumoon, ⭐Pierluigi Calignano, ⭐Martine Camillieri, ⭐Martina Della Valle,
Fam Fara, ⭐Dossofiorito, ⭐Fabulous Goose, ⭐Furf Design studio, ⭐Io kids design,
Melina for kids, ⭐Nobody&co., ⭐Luca Paulli, ⭐Paola Pezza, ⭐Puella, ⭐Alex Raso,
Studio delle Alpi, ⭐Toctoc Lab, ⭐Flaminia Veronesi

Toccare il cielo con un dito. La Cava delle Cervaiole.

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“Deciso bambini, domani andiamo sulle Apuane a vedere una cava di marmo”.
Sono delle occasioni da prendere al volo. Grazie a mia cugina e a suo marito ci siamo uniti in questa gita davvero magica.

L’unico entusiasmo prima della partenza è stato quello di Nina che subito afferma: “Andiamo su quelle montagne che si vedono dal mare?”

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Quest’estate mi aveva chiesto:” mamma ma lassù quella è neve?” Stessa domanda fatta anche da Gregorio e da me anni e anni fa a mia madre. Sempre la stessa risposta: “No amore, è marmo” con conseguente basica spiegazione sulle cave e di quando in gita con la scuola siamo stati a visitarne una e poi a casa nostra a fare un bel pranzo. Ero piccola, in terza elementare, della cava non ricordavo niente, della festa a casa tutto!

Siamo arrivati lassù in cima alle montagne delle Apuane, quella cava che dal mare della Versilia si vede come se fosse neve che da bambina anche io immaginavo. Lassù la cava delle Cervaiole (foto qui)dove si racconta che Michelangelo si innamorò di quel marmo che scelse per le sue opere. Un luogo surreale composto da geometrie di tagli inimmaginabili, dove è facile provare quella sensazione di toccare il cielo con un dito e poi guardare giù e sentirsi piccoli piccoli in confronto alla magnificenza della natura.

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Un panorama da togliere il fiato, le montagne disegnate più basse di noi e il paesaggio a perdi fiato mi hanno fatto sentire come un gigante che a saltelli passa tra una montagna e l’altra come fanno i bambini quando si perdono tra gli scogli in cerca di tesori.

Un tesoro l’abbiamo trovato, un luogo magico, una montagna marmorea fatta di venature, di sassi, di lastroni lisci e piatti che l’uomo nel tempo ha levigato, tagliato. Si è avvolti e circondati da una luce splendente quasi accecante che si riflette sul candore della montagna. Sembra a volte neve ed è un paradiso. E se ripenso a noi sospesi in quella dimensione surreale potrei dire che in Paradiso io ci sono stata!

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Abbiamo incontrato persone che lavorano nella cava e con grande entusiasmo e passione ci hanno raccontato come avviene il lavoro di estrazione del marmo, i macchinari che utilizzano per tagliarlo, il tempo impiegato per estrarlo, le difficoltà e i pericoli che ci sono ogni giorno.

Consiglio vivamente una gita tra le cave e poi un pranzetto in trattoria tra i paesini pittoreschi delle Apuane.

Ci sono dei tour organizzati li trovate Qui e qui per visitare alcune cave sparse sulle Apuane.

Educare alla bellezza si può. Baby caring e innovazione a Milano.

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Siamo arrivati quasi alla fine della scuola, e chi sogna le vacanze deve anche pensare e fare programmi per il prossimo anno scolastico… Qualcuno magari comincerà il nido e la scelta non è mai semplice…
Intraprendere una strada, quella che si pensa sia la più giusta per i nostri figli non è mai facile, ci troviamo sempre a dover fare delle scelte per loro e ci chiediamo se stiamo prendendo la decisione giusta.

Di fronte c’è adesso una strada piena di creatività che porta ad avvicinare i bambini al mondo dell’arte attraverso un percorso educativo unico incentrato sull’educazione alla bellezza in tutte le sue sfumature artistiche e concettuali che coinvolge il pensiero, l’osservazione e la riflessione, un’idea di insegnamento e apprendimento nella quale il bambino è protagonista entusiasta e attivo. Questa strada che ogni bimbo dovrebbe intraprendere si chiama Baby Caring a Milano in via San Calocero,16.

Si apre il portone di uno spazio che aspira ad insegnare l’arte ai bambini attraverso un percorso di crescita incentrato sulla bellezza e sull’educazione all’arte. Si apre il portone del primo Children Innovation Lab a sostegno del work-life balance della famiglia. Aperto tutto l’anno, 7 giorni su 7. Non è meraviglioso?

BABY CARING: CHI SEMINA IDEE, RACCOGLIE CERTEZZE E’ questa la filosofia alla base di Baby Caring, asilo nido bilingue e insieme centro di esperienza ludica che accoglie i bambini dagli 1 ai 12 anni oltre che con la tradizionale formula di frequenza annuale, anche con una formula personalizzata e flessibile “a tempo” per una perfetta conciliazione dei tempi/lavoro delle famiglie.

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L’ educazione avviene attraverso la partecipazione quotidiana alle opere d’arte esposte in forma di galleria all’interno della struttura, ma anche attraverso laboratori ideati e curati da artisti di fama internazionale con l’obiettivo di educare all’arte per creare arte. Tra le opere esposte c’è ad esempio “Beautiful mind” di Paolo De Cuarto, un’opera che ricorda una vecchia pubblicità dell’Olivetti che aiuta i bambini a scoprire la fisicità e la bellezza dei numeri.
E sempre Paolo de Cuarto propone il laboratorio in cui i bambini seguono gli insegnamenti dell’artista sporcandosi le mani su una tela ricoperta di intonaco, per dar vita ad un’opera d’arte libera da vincoli accademici, dove il sole può essere di tutti i colori e la matita si impugna come si vuole. O il laboratorio Micro-Memory curato dall’artista armena Liana Ghukasyan dove i bambini sono stimolati a creare immagini a tema su una carta creata in laboratorio per dar vita a piccoli libri d’artista.
I piccoli del Baby Caring possono non solo osservare l’arte ogni giorno attraverso opere d’arte e design messe in mostra ma anche produrre arte grazie ai laboratori tenuti da artisti internazionali.

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Ma ce di più! Baby Caring, propone una metodologia pedagogica innovativa ispirata alle Intelligenze multiple di Gardner, calibrata su un tempo minimo di permanenza (due ore), dove i piccoli ospiti potranno sperimentare i diversi linguaggi dell’arte, della musica e del teatro attraverso atelier dedicati e coltivare i valori della bellezza, della cultura eco-sostenibile e della progettualità. Una didattica innovativa dove nuove tecnologie e apprendimento si fondono e favoriscono, attraverso i multimedia e la robotica, esperienze ludiche per disegnare, comporre musica, progettare immagini e creare storie. Caratterizzano l’offerta alle famiglie, un’attenzione all’attività di orto didattico, una superficie di circa 400 mq dotata di un sistema di videosorveglianza interno ed esterno dove anche gli arredi sono parte integrante dell’esperienza ludica e formativa, caratterizzati dall’identità dei materiali e dalla simbologia delle strutture, studiati in esclusiva da Atelier Forte.

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Baby Caring nasce all’interno della Fondazione Mantegazza in Via Calocero 16 a Milano, dove Laura Solera Mantegazza aprì, prima in Italia, il suo asilo nido nel 1850 con la finalità di aiutare le donne lavoratrici a non abbandonare i propri figli.

Lo spazio del Baby Caring aveva già aperto le sue porte durante l’edizione passata della Milano design Week, promuovendo laboratori per bambini con artisti internazionali, per far conoscere gli spazi, la metodologia dell’insegnamento, le opere che ne fanno da cornice e da arredo.
Spero che sia l’inizio questo di un progetto moltiplicativo, che possa coinvolgere altre città, con asili che insegnino la bellezza dell’arte, per stimolare la curiosità dei bambini, portatori inestimabili di fantasia, estrosità, immaginazione, purezza.

Dolcetto o scherzetto? Casette mostruose con sorpresa.

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Semplici e sopratutto veloci da fare le casette mostruose per il nostro Halloween 2016.
L’idea è quella dell’anno scorso, sempre tre casette ma questa volta con dentro una sorpresa un po’ paurosa e dolcissima!
Sarà uno scherzetto o un dolcetto? Dal fuori sembrano casette accoglienti dentro alle quali non si nascondono certo degli scheletri, o ragnatele tessute da ragni pericolosi…

Ho visto la faccia dei bambini quando al mio tre hanno sfilato il coperchio e io con un urlo gli ho fatto il classico “boo!”. Hanno fatto il ‘saltino’, quello da spavento e poi a ridere! Mamma l’hai fatto tu? E il seguente abbraccio di Ginevra, la voglia di mangiare il cioccolatino da parte di Greg e lo studio attento e meticoloso di Nina che si chiedeva come ero riuscita a farle…

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Ebbene mia cara piccola e deliziosa e dolce Nina, le scatoline non le ho fatte, sono quelle che si usano di solito per i fiammiferi ma nel formato grande, ricevute gentilmente da un’amica che sapeva che le stavo cercando (di così carine effettivamente non ne ho trovate, sono bianche un po’ lucidine e anche l’interno è bianco fuorché la base).
Mi sono limitata insomma a disegnare casette, ragnatele e ragnetti, a tagliare qualche foglio di carta bianca e aggiungere un cioccolatino in tema Halloween.
Basta prendere le scatole dei fiammiferi, disegnarle un po’ con fantasia, qualche cioccolatino e la sorpresa mostruosa è assicurata!

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Cosa occorre:

– Scatolina apri e chiudi come quelle per i fiammiferi
– Un pennarello a punta fine nero per decorare e disegnare
– Cioccolatini mostruosi (si trovano all’Esselunga)
– Un foglio di carta bianco o nero
– Righello per essere precisi nel disegno

Planning fine scuola e centri estivi 2016 in città.

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Ieri ho finalmente preso il calendario in mano e ho obbligato mio marito a fare un programma.
Lui i programmi non li fa mai almeno fino a quando non lo obbligo a sedersi e a ragionare insieme su quello che ci aspetta, almeno fino a quando non capisce che sto sclerando e ho bisogno di piccole certezze.
Io vivrei di programmi e di pianificazioni per non dover correre come una pazza, per cercare di gestire i bambini in modo sereno. I programmi mi danno quella sicurezza in più che mi fa vivere meglio. Questo l’ho preso da mio padre che domandava sempre ad amici e sopratutto a mia madre: “qual’è il programma?”. Amava fare programmi, per dedicarsi poi a tutto il resto con più tranquillità.

Così finalmente la mia ansietta da fine scuola e da organizzazione mese giugno è definitivamente cessata ieri sera.

Abbiamo optato per i centri estivi di danza e teatro e per quello di musica, spezzettati da lezioni di nuoto e una settimana di vacanza al mare. Un programma intenso condiviso soprattutto con Gregorio perché lui è il vero protagonista di questo giugno 2016 visto che le due nanette sono ancora alla scuola materna e finiranno la scuola più tardi.

E voi, avete già scelto qualcosa? Avete già prenotato qualche centro estivo? Avete già riempito l’agenda con scritte tipo dai nonni, dai nonni al mare, corso di…, pranzo al sacco ecc? Insomma un planning settimanale e mensile siete riuscite a farlo?

Io come al solito arrivo all’ultimo tuffo, ma anche questa volta ce l’abbiamo fatta e forse sarà più dura quando tutti e tre saranno alle elementari, ovvero il prossimo anno. Ho già pensato all’ agenda per il 2017 chiamata The Happinnes Planner (vedi prima foto) per una riflessione positiva mese dopo mese e per una tabella di marcia che mi semplifichi le cose rendendomi meno stanca e stressata.

Ma adesso ecco una piccola lista di centri estivi sulla città di Firenze divisi per categorie sperando possa esservi utile se ancora siete indecise su cosa scegliere. Care mamme siamo ancora in tempo ma il tempo stringe!
Un suggerimento però lo avrei…quello di scegliere il corso o centro estivo che più si addica alla personalità e alle attitudini di nostro figlio: ricordiamo che la scuola è finita e adesso per loro inizia il puro divertimento!

Per chi ama la musica:
• alla Scuola di Musica di Fiesole un appassionante centro estivo dove i bambini potranno cimentarsi in laboratori di orientamento musicale, appositamente strutturati in modo da consentire ai partecipanti un felice incontro con il mondo della musica. Nei giorni del corso, gli iscritti potranno conoscere e sperimentare sotto la guida dei docenti della Scuola di Musica di Fiesole tutti gli strumenti musicali adatti alla loro età e i docenti potranno rilevare le diverse attitudini di ogni allievo per consigliare adeguatamente, a fine corso, le famiglie riguardo all’eventuale scelta di intraprendere lo studio di uno strumento.
Per iscriversi ai corsi della Scuola di Musica di Fiesole è necessario effettuare prima la registrazione con i dati della persona che si vuole iscrivere a questo link.
Una volta registrati, inserire nome utente e password in alto nella barra verde e procedere con l’iscrizione al corso desiderato. Per bambini dai 5 ai 13 anni, alla scuola di Fiesole a San Domenico.

Per chi vuol giocare con l’inglese:
il Canadian Island propone attività ricreative di vario genere laboratori di arte, teatro, musica e cinema, escursioni, gite, sport e attività acquatiche, divisi per fasce di età. Si svolgono presso la sede di Firenze e in bellissimi agriturismi immersi nel verde delle colline toscane, dividendosi in centri estivi con pernottamento in cui i ragazzi trascorrono l’intera settimana con gli altri camper e centri estivi senza pernottamento, in cui svolgono le attività durante il giorno e la sera tornano a dormire a casa.
I Summer Camp giornalieri si terranno al Centro Sportivo al Trebbio (Località Molin del Piano – Pontassieve, Firenze) dai 7 ai 14 anni e presso la nostra sede in via Gioberti dai 3 ai 6 anni; mentre i residenziali alla Fattoria La Capitana a Magliano (GR) e all’Agriturismo Le Valli a Casciana Terme (PI).
In tutte le strutture, l’ inglese è protagonista grazie a insegnanti madrelingua e a solide relazioni che si instaurano tra i ragazzi e tutto il team. Imparare l’inglese a pochi km da casa in ambienti immersi nella natura, sicuri e confortevoli, oltre a divertirsi attraverso percorsi di arte, musica e teatro sono soltanto alcuni dei valori aggiunti del mondo Canadian Island.

Per chi ama ballare:
• alla Scuola di Danza Nijinsky ci si diverte ballando a ritmo di varie discipline. Un Centro estivo artistico e creativo per bambini dai 6 ai 12 anni. In via di San Romano 13 dal 20 Giugno al 15 Luglio. Guidati dalla maestra Virginia Villani e con l’ aiuto di vari artisti del panorama fiorentino, i ragazzi verranno inseriti in un percorso formativo e ludico attraverso diversi laboratori artistici. Danza, circo, scenografia, teatro sono alcuni dei laboratori che si svolgeranno all’interno della scuola. E’ previsto il pranzo alla Casa del popolo di Settignano, portone accanto alla scuola Nijinsky. Per info cliccate qui o scrivete a nijinsky.danza@gmail.com

Per chi ama lo sport:
• al campo di atletica Firenze Marathon in zona stadio, un programma ricco di attività per chi ama lo sport. Educazione motoria, atletica, tennis, pallavvolo, basket, calcio, rugby, tennis e ingresso in piscina. Una volta a settimana i bambini potranno andare in piscina presso la ‘Piscina Costoli’ sotto la completa supervisione degli istruttori. In più ci saranno la caccia al tesoro, il momento dei giochi da tavola, ping pong, calcio balilla, visione di un film, e laboratorio artigianale. Per bambini dai 4 ai 13 anni.

• al Cetro US. Affrico i centri estivi Multisport offrono ai ragazzi di età compresa tra i 5 e 13 anni un’opportunità di svago e ricreazione durante il periodo delle vacanze estive. Si tratta innanzitutto di un luogo di divertimento, dove si gioca, si condividono esperienze e si fanno nuove amicizie all’interno dell’impianto dell’U.S. Affrico in Viale Manfredo Fanti 20. Lo spazio è sicuro e completamente recintato e sorvegliato, dotato di moderne attrezzature sportive quali campi da calcio e calcetto, campi da tennis, campi da basket e pallavolo, oltre ad una rinnovata sala ambivalente con ampio palcoscenico, un nuovo ristorante ed un grande parco interno completamente ristrutturati. Le novità di questa’ anno sono: laboratorio teatrale, avviamento e perfezionamento del Tennis sui campi di terra rossa, ‘Around the world’ giochi e attività in inglese con Helen Doron English Firenze e Scacchi con i nostri Istruttori qualificati.

Per chi ama stare in acqua:
• l’esperienza pluridecennale nel nuoto di Tropos Club e le competenza nell’ambito delle attività motorie di “Bimbi in Movimento”, il campus è aperto a tutti i bambini dai 3 ai 10 anni con turni della durata di una settimana (dal lunedì al venerdì). Con 2 sale per l’attività motoria, due piscine, un campo all’aperto polivalente e impianto di climatizzazione, la struttura risulta particolarmente adatta alle attività estive. Le attività sono organizzate e gestite da personale qualificato (diplomati Isef, laureati in scienze motorie e specialistiche, tecnici federali delle diverse discipline) in maniera ludica e divertente. La giornata prevede momenti di attività sportiva e ricreativa intervallati da attività ludiche in piscina. Le attività inizieranno alle ore 9 e si concluderanno alle ore 17.30 (accoglienza dalle ore 8)
In alcuni giorni i bambini sopra i 6 anni si sposteranno a piedi nei vicini campi dell’U.S. Sales, distante 400m, per svolgere l’attività calcistica. Ad ogni iscritto sarà fornito un kit composto da 1 t-shirt, 1 pantaloncino.
Il servizio ristorante, pranzo e merenda, è a cura del ristorante interno a Tropos. Ciascuna settimana di camp si attiva solo al raggiungimento di n. 8 iscrizioni.

Per chi ama la robotica e la sperimentazione:
• “SCOPRO, IMPARO e LAVORO” con Il-laboratorio per bambini dai 6 ai 9/10 anni al museo ‘La Specola’. Cinque incontri dove i bambini avranno a disposizione, a gruppi di due o di tre, un kit Lego® Education WeDo con espansione ed un notebook, per costruire e programmare tanti robot diversi: il coccodrillo, il leone, la scimmietta, gli uccellini ballerini, il gigante che dorme, l’ aereo, la barchetta in mezzo alle onde, ecc… Un laboratorio di Robotica Educativa “full immersion” con l’obiettivo di offrire ai più piccoli “pillole” di robotica, di stimolare il pensiero creativo e la fantasia, di favorire il lavoro di gruppo ed il problem solving.

Spero di esservi stata di aiuto…