Il Calendario avvento 2016: idee e spunti per affrontare il significato del Natale.

E’ diventata una vera e propria “ossessione” il calendario dell’avvento.
In circolazione, sulla rete, oramai ci sono meravigliosi tutorial e printables che con pochi passaggi rendono facile la messa in pratica del così tanto atteso calendario dell’avvento.
Ne è un esempio quello di The Funky Party Mama composto da 24 casette da riempire, nei toni del verde, scaricabile e riutilizzabile anno dopo anno.

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C’è chi opta per il fai da te, meglio ancora se condiviso con i bambini e chi invece preferisce averlo già pronto da riempire con dolcetti e regalini… Bellissimo quello di Fabelab, semplice ed essenziale quello di House Doctor.

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Ai miei tempi c’erano quelli classici, e tra l’altro ci son ancora, fatti di carta, con bellissime illustrazioni religiose o raffiguranti Babbo Natale con i bambini, con tante finestrelle numerate, che ahimè ogni tanto sbirciavo, aprivo e richiudevo, nella speranza che la mamma non se ne accorgesse…
Poi c’è stato il salto, il calendario con i cioccolatini, e lì si che era una vera gioia per il palato, meglio se al cioccolato al latte ma mi accontentavo anche del fondente…Era appeso nella mia cameretta, lo tenevo come un diario segreto lontano dai dispetti e dalla golosità di uno dei miei fratelli. Unduetrestella, in collaborazione con la pasticceria Ponti di Como, quest’anno mi riporta a quando ero bambina e alla mia golosità.

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Oggi, che anno dopo anno divento sempre più consapevole di quanto sia utile trasmettere valori e sentimenti indispensabili nella crescita dei nostri figli, mi rendo conto che è più il valore materiale che viene trasmesso in questo periodo di quello del vero significato del Natale e della sua venuta.
Non per forza bisogna essere praticanti e religiosi per capire il senso del Natale, che ha un significato ben preciso anche per chi non crede.
Ogni anno in questo periodo cerco di comunicare ai bambini la preparazione al Natale in termini di condivisione, di buoni sentimenti verso chi ci circonda. Aiutare chi ha più bisogno, farsi carico di piccoli gesti pieni di significato. Come ad esempio donare un giocattolo a chi più ne ha bisogno.

In questo il calendario dell’avvento è di grande aiuto. Riempiamolo di messaggi, affianchiamo ai cioccolatini e alle caramelle piccole scritte di gesti quotidiani da fare a casa o al di fuori delle mura domestiche.

Parto dal rapporto tra fratelli, quello dei miei figli.
Ultimamente sono sempre più frequenti i dispetti l’uno con l’altro, i “cecco toccami” sono all’ordine del giorno e la mia pazienza a volte traballa tra un sospiro lungo e meditativo, un aspettare che risolvano da soli le loro avversità e un alzata di voce con un crescendo di tonalità nel mio “adesso bastaaaa”.
Quindi opto per il calendario pieno di significato morale con aggiunta di un dolcetto o di un piccolo pensiero perché alla fine loro aspettano anche quello…

E’ ormai due anni che vado in questa direzione, è vero che i bambini si aspettano il regalino, ma è anche vero che il messaggio lasciato da un aiutante di Babbo Natale che li invita a aiutarsi l’uno con l’altro fa la sua figura!

Non è certo facile scervellarsi per ventiquattro giorni nel trovare frasi, messaggi e regalini. Non è stato facile nella collaborazione con il calendario dell’avvento di Family Nation dal titolo ‘C’era un avvento’: 24 giorni scanditi da piccole storie inventate che vede protagonista un prodotto. Ogni giorno una storia diversa da continuare con l’immaginazione dei bambini. Un gioco che richiede fantasia e che sicuramente coinvolgerà i più appassionati nell’ascolto di storie. Scaricabile qui.

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Più messaggi, storie, indovinelli e creatività!

|Candylab| macchine in legno ed è subito california dreaming.

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Chi di noi non sogna di rivivere gli anni 60, quelli americani, sulle note di California Dreaming dei Mamas and The papas e magari al volante di una macchina tipica di quegli anni costeggiando la Pacific Ocean da Los Angeles a San Fransisco con uno stop in un tipico motel caratterizzato da intermittenti luci a neon?

L’ho desiderato e tutt’ora lo desidero fare.
Quando vivevamo a Santa Monica, mio marito ed io siamo riusciti ad arrivare fino a Big Sure, o poco più su, posto mozzafiato, dove pero’ ci siamo fermati e tornati indietro. Non abbiamo proseguito, Gregorio aveva qualche mese e non ce la siamo sentita.

Per tre anni di vita passati lì, avevo sempre o quasi la pancia, mmm quella da gravidanza. Eh… la california rilassa e in california si concepisce di più, e forse è anche per questo che ho così tanta voglia di tornarci…

Chiudo gli occhi e torno alle note di una canzone sixties, vuoi che sia dei Beach Boys o di Saimon & Garfunkel, mi immagino sulla route 66 verso Las Vegas o in viaggio verso sud sempre con la California nel cuore, seduta sul sedile di una Mustang decappottabile a fianco al guidatore, mio marito. Ancora meglio, richiudo gli occhi e mi vedo su una Candylab!

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Le macchine Candylab nascono dal’amore verso gli anni 60, dalla voglia di rivivere quegli anni cavalcando le onde del Pacifico, dal desiderio di far rivivere quel periodo glamour in una chiave moderna lavorando il legno seguendo disegni lineari per farne del giocattolo un’unicità di forma, design e gioco. Nascono dall’amore per il modernariato caratterizzato dai suoi tratti distintivi, le linee pulite e lineari.

Gli ideatori di Candylab toys sono artisti, designer e genitori, influenzati dalla loro passione per le auto classiche di quegli anni, dallo spirito artigianale della metà del secolo.

Nascono così le bellissime auto californiane, accessoriate da caravan trainabili che ricordano il bellissimo Airstream.

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I prodotti Candylab toys, sono in legno massello, dipinti con vernici all’acqua e hanno pneumatici in gomma alimentare.
Mi hanno riportato alla voglia di viaggiare verso la California, sempre nel cuore, ancora lontana.
Intanto pensiamo ad inserirlo nella letterina a Babbo Natale, fa il suo effetto anche come soprammobile quando gli anni passano e i figli diventano grandi.
Candylab rientra in quella categoria di giocattoli di design che durano nel tempo.

|Natale 2016| Pacchetto regalo home made con la stoffa.

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Natale si avvicina e pensare al pacchetto regalo per me è come sentire il Natale in anticipo. E’ entrare nell’atmosfera delle lucine, delle decorazioni, dei biscotti alla cannella e del loro profumo che avvolge tutta la casa, dove tutto diventa magia.

Quest’anno il pacchetto regalo di Natale è d’ispirazione giapponese perché fatto con la stoffa.
In Giappone l’arte di avvolgere i regali con la stoffa si chiama Furoshiki e per chiudere il pacchettino si fa semplicemente un nodo. Mi sono limitata a chiuderli con lo spago e a decorarli con dei timbrini home made fatti con le patate. Un modo divertente per coinvolgere anche i bambini!
Niente carta al momento, ma stoffa per creare un pacchetto regalo speciale!

Se a casa vi avanzano pezzetti di stoffa e non sapete cosa farne ecco che è giunto il momento per utilizzarli al posto della solita carta da pacco.
Ho selezionato stoffe dai toni caldi e chiari, rigorosamente in tinta unita, che si adattassero al colore delle pigne con cui poi ho chiuso i pacchettini.

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Cosa occorre:
– pezzi di stoffa per il pacchetto regalo
– coltello e patata da intagliare da utilizzare come timbro
– colore/tempera per tessuti
– pennello
– pigne
– spago o filo di lana per chiudere il pacchetto
– bigliettini auguri

Per i bigliettini di auguri mi sono affidata a quelli di Family Nation che hanno aggiunto una nota di colore in più. Dolci e stilizzati alberelli di Natale insieme a messaggi di auguri pensati con il cuore. Li troverete nella vostra spedizione se deciderete di fare shopping online per i regali di Natale!

Procedimento:
1. Impacchettare il regalo con la stoffa, non importa fermarla con lo scotch, basta chiuderlo con lo spago o con un filo di lana.
2. Tagliare la patata. Basta una forma semplice, dei piccoli triangoli o dei quadratini andranno benissimo.
3. Colorare la parte della patata con la tempera e via agli stampini.
4. Decorare con una piccola pigna la chiusura del pacchetto.
5. Aggiungere il vostro bigliettino di auguri.

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E’ possibile anche riutilizzare la stoffa se usate colori per tessuti. In questo caso potrà diventare un tovagliolo, un asciughino o una tovaglietta, a me piace l’idea che il bordo sia sfilacciato, non per forza cucito alla perfezione.
Consiglio quindi di utilizzare colori per tessuti così da poterli lavare in lavatrice senza che il colore svanisca.
Buon lavoro! E se sfogliate il Family Nation Magazine questo tutorial anche li…
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Dolcetto o scherzetto? Casette mostruose con sorpresa.

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Semplici e sopratutto veloci da fare le casette mostruose per il nostro Halloween 2016.
L’idea è quella dell’anno scorso, sempre tre casette ma questa volta con dentro una sorpresa un po’ paurosa e dolcissima!
Sarà uno scherzetto o un dolcetto? Dal fuori sembrano casette accoglienti dentro alle quali non si nascondono certo degli scheletri, o ragnatele tessute da ragni pericolosi…

Ho visto la faccia dei bambini quando al mio tre hanno sfilato il coperchio e io con un urlo gli ho fatto il classico “boo!”. Hanno fatto il ‘saltino’, quello da spavento e poi a ridere! Mamma l’hai fatto tu? E il seguente abbraccio di Ginevra, la voglia di mangiare il cioccolatino da parte di Greg e lo studio attento e meticoloso di Nina che si chiedeva come ero riuscita a farle…

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Ebbene mia cara piccola e deliziosa e dolce Nina, le scatoline non le ho fatte, sono quelle che si usano di solito per i fiammiferi ma nel formato grande, ricevute gentilmente da un’amica che sapeva che le stavo cercando (di così carine effettivamente non ne ho trovate, sono bianche un po’ lucidine e anche l’interno è bianco fuorché la base).
Mi sono limitata insomma a disegnare casette, ragnatele e ragnetti, a tagliare qualche foglio di carta bianca e aggiungere un cioccolatino in tema Halloween.
Basta prendere le scatole dei fiammiferi, disegnarle un po’ con fantasia, qualche cioccolatino e la sorpresa mostruosa è assicurata!

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Cosa occorre:

– Scatolina apri e chiudi come quelle per i fiammiferi
– Un pennarello a punta fine nero per decorare e disegnare
– Cioccolatini mostruosi (si trovano all’Esselunga)
– Un foglio di carta bianco o nero
– Righello per essere precisi nel disegno

La valigia per bambini cavalcabile. Dalla Corea il marchio Bontoy.

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C’è sempre un buon motivo per un viaggetto con i bambini, prendere l’aereo è sempre emozionante per loro e meno lo sta diventando per me. Non so, ma mi sale l’ansietta da aereo, oramai è un po’ che ho quella paura di volare che poi mi passa al momento dell’atterraggio, ma ce l’ho, non se ne va, aumentano i miei anni e con loro le paure.
Ma non vi tengo qui a sentire le mie paranoie e paure sul volare e altre cose…

Vi parlo di Bontoy, la valigia cavalcabile per bambini che arriva dalla Korea.
Il marchio nasce nel 2012 e il 2014 è stato lanciato il prodotto da viaggio ‘Traveller’. L’ho trovato ieri navigando su Pinterest ed ecco qui l’animale da compagnia per piccoli viaggiatori.

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Il marchio Bontoy presta molta attenzione alla salvaguardia degli animali e già per questo ha il mio pieno sostegno. Con il primo prodotto, il cavalcabile ‘Friendimal’ sempre cavalcabile ma a forma di balena, il brand devolve una parte degli incassi al progetto di protezione delle balene. Un modo insomma per fare la differenza. E Bon ton lo fa anche con questo delizioso prodotto da viaggio, devolvendo una parte dei profitti alla salvaguardia di cuccioli di cane abbandonati in Corea per assicurare loro una protezione sicura.

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Bontoy, valigia cavalcabile, è perfetta per un week end, per un viaggio in aereo o semplicemente come gioco a casa per sfrecciare tra i corridoi e fare tunnel sotto le gambe del papà o per portarlo a spasso fino al parco giochi.

Si sta avvicinando il week end, si avvicina il ponte di Novembre, e poi arriva il Natale, per chi sta pensando di prenotare un viaggio con la famiglia, consiglierei di mettere anche lui nella lista dei desideri per una partenza “dog friendly”.

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Lo spazio interno è come uno zaino capiente per la scuola, adatto per metterci un cambio da week end e qualche giocattolo preferito, il pupazzetto per la nanna e altro, adatto anche come bagaglio a mano per l’aereo. Le ruote sono ricoperte di gomma in modo tale da non diffondere rumori noiosi in casa, i materiali sono di alta qualità ed altamente collaudati, la produzione avviene al 100% in Corea e il marchio ha attenuto il “Good design award” nel 2014, il premio più rappresentativo sul design in Corea.

Quasi quasi ci faccio un pensierino…