GO BABY GO | l’antiscivolo per eccellenza |

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Go baby Go fa parte di quei prodotti che dici “Cavolo se lo avessero inventato prima!”.
Perché ricordo bene quando i miei figli gattonavano e scivolavano, gattonavano e bucavano i pantaloni, gattonavano si alzavano e ricadevano sulle ginocchia accennando un piantino di dolore…
Ricordo bene quando l’esplorazione continua avveniva gattonando e le gattonate significavano pantaloncini sporchi e consumati vs pavimento pulitissimo!

Avete figli che non si fermano un attimo e che gattonano alla velocità della luce? O figli che si alzano e si siedono di continuo sulle ginocchia?
Ecco le Go Baby Go, calze antiscivolo che hanno un ottimo plus rispetto a tante altre.
Sono antiscivolo in diversi punti: sulle ginocchia, sul dorso del piede, sulla pianta del piede.
Grazie ai loro gommini triangolari e a cerchio sarà facilissimo e più sicuro prendere il via.

Per chi invece preferisce vestire i propri piccoli senza ricorrere alle calze ci sono le comodissime ginocchiere! Si esatto come quelle da pallavolo con delicati puntini e triangolini antiscivolo… Piccole ginocchiere per grandi gattonatori!

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Il marcio danese,Gobabygo,presenta i sui prodotti nelle tinte unite color pastello e nel classico blu. Sono di ottima qualità per il cotone morbidissimo ed elasticizzato.
La gamma di prodotti comprende anche i calzini davvero irresistibili!

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Back to school | Amicizia

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Non è mai facile ricominciare…
Ma è arrivato il tanto desiderato, sopratutto per me, back to school!
E’ tempo insomma di tornare sui banchi di scuola, di affrontare nuove avventure, nuovi ostacoli e di raggiungere nuovi traguardi. E’ tempo di lasciarsi l’estate alle spalle, di raccontarla agli amici, di scriverne testi e farne disegni. E’ tempo di stringere nuove amicizie e coltivare le vecchie, rafforzarne il rispetto, la sincerità, la disponibilità reciproca, la fiducia.

E’ vero che il ritorno a scuola sa di libri, quaderni, grembiule, diario, cartella ecc, ma per me e per i miei figli il ritorno a scuola sa sopratutto di amicizia con la A maiuscola.

Tornare a scuola, anno dopo anno, e ritrovare i vecchi compagni è emozionante.
Il primo giorno di scuola lo è, le mani sudate, il battito del cuore accelerato, il ritrovarsi accanto al migliore amico, rivedere la maestra, aspettare la ricreazione per giocare insieme, raccontare e scambiarsi segreti. Ritrovarsi e riscoprirsi di nuovo amici, mostrandosi per quello che si è, con la propria faccia e le proprie emozioni, trovarsi cresciuti rispetto all’anno precedente con la voglia di condividere le stesse avventure scolastiche ed extrascolastiche.

Ognuno vive la scuola secondo la propria personalità, c’è chi la vive come un sassolino nella scarpa, chi invece si da un gran da fare, chi la mattina vuole arrivare per primo all’apertura del cancello. Chi è pronto a scambiare figurine, chi ad abbracciarsi all’uscita per poi rivedersi il giorno dopo, chi a fare inviti per il giorno stesso e passare un pomeriggio in compagnia ai giardini.

E’ da una settimana che Nina ogni giorno mi chiede: “quando manca al primo giorno di scuola?”. Lei è emozionata, e più sente che il giorno si avvicina e più si stringe nelle spalle con un sorriso pieno di eccitazione. Ginevra fa prove di zaino, lo riempie per sentire quanto è pesante, e si domanda se a piedi la mattina riuscirà a portare quel peso… Gregorio è felice di rivedere i compagni, desidera il ‘giorno corto’ perché la ricreazione dura molto di più rispetto agli altri giorni. Vuole rivedere il migliore amico, organizzare il martedì con lui come accadeva spesso l’anno scorso.

Sono felice che tutti e tre saranno nella stessa scuola del paese, so che Greg proteggerà le sue sorelle, nella loro timidezza lui saprà come prenderle. Gli insegnerà a mostrarsi per come sono, una nella dolcezza, l’altra nella simpatia. Mi sembrano così piccole e non pronte ancora per la prima elementare… Ma lo so sono sono sensazioni di una mamma apprensiva.

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Nella scia di un nuovo inizio che per molti è emozionante fa al caso nostro la collezione Tiny Cottons AW16.

Sa di facce con il sorriso, strette di mano, frasi in segno di amicizia, chiede ai bambini di essere se stessi con le proprie emozioni, espressioni e sentimenti. E questa collezione più di tutte mi conquista.

Tessuti morbidi, qualità eccellente data dal cotone pima, design creativo e divertente in tutti i capi di abbigliamento. Dai leggins ai cappelli, dalle sciarpe alle felpe. In tutta la collezione si respira la voglia di essere amici con le emozioni che ne seguono.
Mostrami la tua faccia, fammi vedere di che pasta ed emozione sei fatto e io ti prenderò per mano e mi divertirò insieme a te, saremo amici nel rispetto delle emozioni e dei sentimenti di ciascuno di noi.

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Quando il tempo non ha fretta.

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Quando si parte per l’isola si hanno aspettative e per quanto ci riguarda noi ne abbiamo tante.
Siamo pronti a nuove avventure, all’ esplorazione continua di luoghi conosciuti, alla ricerca di sassi da dipingere e di vetri portati dal mare, di legnetti lisci che servono per appendere conchiglie, siamo pronti a vivere il mare con tuffi collaudati e altri arrugginiti.
Siamo ancora a metà della nostra estate e niente di tutto ciò si è ancora avverato.

Questa estate è partita diversamente rispetto a quella scorsa.
L’estate passata, in questa prima metà di luglio, è stata più intensa, e ogni giorno diverso dall’altro, amici ospiti per dieci giorni e io invogliata a naufragare per altri lidi con la mia amica e i bambini sulla nostra piccola imbarcazione e sentire il rumore del mare fino a che il sole ci aveva ben annerito la pelle e i bambini non ne potevano più.

Questa vacanza al momento è abbastanza rilassante con ritmi che vanno da un tuffo in piscina all’aspettare il babbo che arriva il fine settimana e ci porta in gommone.

Sarà la presenza della nonna che mi tiene calma, sarà il vento che soffia a volte fortissimo a calmare il mio animo da girovaga.
La presenza di mia madre, valido aiuto, mi fa ricordare le vacanze in versilia da bambina, quelle dove c’ era la mia di nonna e tutto era sempre super organizzato: si sapeva cosa avremmo mangiato per i prossimi pranzi, colazioni e cene da giugno a settembre ed eravamo cullati dalla scandita regolarità delle giornate.

Si parla delle zucchine del contadino che sono buonissime, delle pesche che vanno scelte ‘rugginose’, delle susine succose che abbiamo colto dall’albero del nostro giardino, di quanto sia buona la bietola di quel banco al mercato il sabato mattina.
Si leggono libri, ci si tuffa in piscina alle ore in cui il vento si è placato, si lavora al computer, si gioca a carte, si cura il giardino e si fanno i compiti, si scende in paese per un gelato.

Le giornate insomma passano tranquille. I bambini non chiedono mai di andare in spiaggia, e questo mi rincuora. Passano i giorni a inventarsi giochi in giardino tra un tiro a bocce e giochi di arrampicate sui letti a castello. Disegnano, dipingono forme strane create con il das, chiamano mamma in continuazione, giocano con Fiocco (il nostro canino parte della famiglia da ottobre) quando è in buona salute.

La sabbia la tocco con le scarpe quando vado a riprendere Gregorio al corso di vela e a piedi nudi nei giorni “rosa” (chiamiamo così il sabato e la domenica, sono i giorni in cui siamo tutti e cinque insieme, tutto il giorno) e gli scogli invece li guardo da lontano sapendo che poi mi sdraierò su uno di loro prendendomi quel sole che mi faceva bruciare la pelle da ragazzina.

Aspettiamo che arrivi il tanto caotico agosto a stimolare di più la nostra fantasia e le nostre rilassanti giornate. Intanto viviamo come se il tempo che stiamo trascorrendo ci dondolasse sulle note di “Over the Rainbow” perché per noi questo posto sull’isola è speciale, ci trasmette gioia e serenità.

Tutti in sella con Brum Brum, la balance bike al naturale.

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Si chiama Brum Brum la balance bike che viene dalla Lettonia, Riga. Pensata e progettata da un team di amici molto attento alla qualità, al design, ai materiali e al divertimento, la Brum Brum bike si è aggiudicata il premio del miglior prodotto per bambini in termini di design e progettazione al Good Design Award 2015.

Caratterizzata da materiali naturali come il legno di faggio e di quercia, la Brum Brum bike è pensata per durare nel tempo grazie al telaio, realizzato in compensato curvato, che permette una naturale sospensione assumendone la funzione di molla.
Il bambino si sente sicuro anche in strada dissestata rendendo la sua guida ancora più divertente e la spina dorsale non ne risente.

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Oltre all’ attenzione verso i materiali un occhio di riguardo per le ruote che sono caratterizzate da cerchi in lega leggeri progettati su misura e dalle gomme che non hanno bisogno di aria per essere gonfiate e che sono a prova di taglio.

Pensata per bambini dai 2 ai 6 anni, ovvero appena è possibile salire in sella e toccare per terra con i piedi fino al momento del passaggio con la bicicletta a pedali, la balance bike Brum Brum non vi chiederà nessuno sforzo nel montaggio. Basta solo una vite ed il divertimento è assicurato. Irene di Facciamo che sono mamma l’ ha montata con l’ aiuto della sua piccola Giorgina che ne è stata subito conquistata!

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Forse ancora qualcuno di voi non conosce la ‘bicicletta equilibrio’ che aiuta i bambini ad assumere quell’ equilibrio fondamentale che serve nel passaggio alla bicicletta con i pedali.
Noi non l’ abbiamo fatto e adesso mi pento pensando a: N e G e alle loro cadute nel tentativo di raggiungere almeno tre pedalate; alle nostre fatiche di genitori nel cercare di farle partire con spinte sempre più forti; alla loro tendenza di pendere a sinistra e raggiungere facilmente l’asfalto con un dieci tra le mani.
Ci fosse stata anche ai miei tempi di bambina forse non mi sarei aperta il mento per due volte cadendo sulle pietre del giardino di casa nel tentativo di pedalare a più non posso per imparare ad andare in bicicletta.

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“Diamoci un taglio”. A Firenze il parrucchiere kids friendly di Simonetta Pini.

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“Mamma, il gel poi va via?”
Il gel, non lo aveva mai provato, era curioso di sapere che aspetto avrebbe avuto con quella sostanza un po’ appiccicosa sulla testa.
E dopo un’aggiustatina ai capelli con un delizioso taglio da ometto, pronti via con il gel!

Lo sguardo rivolto allo specchio, con aria un po’ vanitosa, le mani sui capelli per indirizzare la divisa da un lato, poi la decisione finale: “Non li voglio ritti in alto, ma li voglio di lato e un po’ all’indietro”.
Insomma come Al Pacino in Il padrino… Ottima scelta penso, trattenendo un: “Menomale pensavo li volessi a spazzola!!!”

Idee chiare il ragazzo! E si è piaciuto, mi è piaciuto, si è scoperto carino e io l’ho trovato bellissimo!

Il mio ometto, che ieri rientra a casa da solo (perché era andato a trovare il cugino che sta vicino a noi) e sbattendo la porta di casa dice: “Ehi? Sono tornato”.
Giovanni e io ci guardiamo ridendo e capiamo che sta crescendo alla velocità della luce, e capiamo che quell’ atteggiamento è cambiato. Si sta trasformando in qualcosa a cui ancora non siamo pronti, e forse mai lo saremo… si è fatto carico di spavalderia, di una sempre maggiore sicurezza nelle sue capacità, di un volere decidere per conto suo su tante cose che ancora non gli appartengono e cominciano i suoi buffi pensieri, che erano anche i nostri da piccoli: “Quando sarà più grande e potrò decidere da solo mi comprerò tutte le caramelle e le Big Babol che voglio!”

Si guarda allo specchio, fa le facce da conquistatore e accenna una magnum alla Ben Stiller in Zoolander, insegnata da mio fratello quando Greg aveva la bellezza di due anni e ancora se la porta dietro, se la ricorda, la fa con piacere!

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Ma invece di soffermarmi sulle capacità da conquistatore e di mimica facciale di mio figlio, sono qui per raccontarvi che a Firenze c’è un luogo dove i bambini vengono coccolati con taglio di capelli perfetto, manicure per mettere a proprio agio le bimbe più timide, fasciatoio per cambio pannolino per i piccoli, trucco particolare e ben fatto per gli amanti delle trasformazioni, colori, fogli e ipad sempre a disposizione.

Siamo da Simonetta Pini Parrucchiere a Firenze, noto salone, caratterizzato da professionalità da più di quarant’anni, che ci ha invitato, insieme ad altre amiche e mamme blogger fiorentine e ai loro bimbi, al suo evento for kids ‘Diamoci un taglio’.

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Ci hanno accolto con sorrisi e discrezione, con una golosa merenda offerta da Claudia di Cucina Riciclona tra cui ottimi muffin alla Banana e pane morbido con crema di nocciole e dopo una bella scorpacciatina sono partite le danze! Taglio di capelli, acconciature, trucco a seconda dei gusti, trucco di farfalle, fiori, ragnetti, poi lo smalto per giocare un po’ alle signore e gel ovviamente per Greg!

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Ginevra è stata conquistata, dal banchetto appetitoso, poi dalla treccia che parte dall’alto con cui ha voluto dormire e andarci a scuola il giorno dopo, e infine ha raggiunto il massimo quando le hanno proposto di mettersi lo smalto. Mi ha guardato con gli occhi pieni di stupore e con le mani giunte insegno di preghiera, mi ha chiesto: “Ti prego mamma posso?”
La scelta ovviamente è ricaduta su un fucsia sgargiante…

Nina invece si è lasciata conquistare dal trucco di una farfalla dai colori preferiti, e dalla manicure con smalto rosa tenue, decisamente più discreta di sua sorella,
per poi abbandonarsi a sgranocchiare grissini sulle comode poltrone del salone e ad osservare tutto ciò che le ruotava intorno.

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Simonetta Pini propone taglio per bambini ad un ottimo prezzo, tutti i martedì e i mercoledì!!! E adesso che scoppia l’estate, un bel taglio ci vuole proprio!
Che ne dite di portare con voi i vostri bimbi? Noi ci torneremo sicuramente prima di partire per le vacanze dal momento che loro tre ed io siamo usciti molto soddisfatti e contenti!

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