|Pitti Bimbo 84| Dance Off | Balla e ti dirò chi sei

Pronti a ballare? Magari ci scaldiamo un po’ con questo nevischio e gelo che sta cadendo sulla città di Firenze.
Dance Off è il tema di quest’anno, ballare ovunque, ballare sempre, ballare per emozionarsi, ballare per distrarsi, ballare in famiglia, da soli, in gruppo, ballare dentro o fuori, ballare e ballare per capire quale musica siamo e a quale stile apparteniamo.

Balliamo nella sezione kids, con passi di danza puntati su brand nuovi e stranieri, su progetti nati con il cuore che continuano a far parlare di sé edizione dopo edizione, su installazioni consolidate, visto il successo della scorsa edizione. Pitti Bimbo si allarga ancora e lo fa ballando!

Uno dei progetti presentati che oramai sono un must da vedere è senz’altro quello di Unduetrestella DESIGN WEEK, che ogni anno ci conquista con la sua passione per il design e le cose belle, per gli spazi che avvolgono il tanto amato mondo del design per bambini, con una preziosa anticipazione di quella che sarà la più ampia selezione presentata al Fuorisalone a Milano (4-9 aprile 2017). Arte, design e creatività si uniscono secondo il claim Don’t stop per sottolineare la forza dell’infanzia e quanto noi adulti siamo responsabili nella crescita dei più piccoli in questo mondo contemporaneo.

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Unduetrestella presenta in questa sede il progetto CUCULA Refugees Company for Craftsand Design da Berlino. “Cucula” è una parola del linguaggio dell’Africa Occidentale che riassume un concetto prezioso ovvero “fare qualcosa insieme” e contemporaneamente “prendersi cura l’uno dell’altro”. CUCULA è un progetto che aiuta i rifugiati a costruire il loro futuro professionale attraverso il design. I pezzi unici di design vengono realizzati nel laboratorio berlinese dai profughi che, grazie alla collaborazione di designer e pedagogisti, imparano un mestiere nuovo. Il punto di partenza è stato il progetto di Enzo Mari Autoprogettazione con i suoi elementi di design come la sedia “Bambino” esposta in questa edizione di Pitti Bimbo.

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Altre novità di Unduetrestella: la versione “mini” del brand italiano Pijama che in questa occasione presenta la nuova linea di cartelle e zainetti per i più piccoli con i tessuti della collezione estiva 2017; dalla Polonia, Pani Pieska con la collezione animaletti tutti fatti a mano in un piccolo laboratorio sulle montagne di Bieszczady.
Continua inoltre la collaborazione con i bellissimi marchi: Alicucio, Nidi, Ocarina mp3, Puella Petite, Studio delle Alpi, MAsking Tape e Linea Mamma Baby. Quest’ultimo presenterà nuovi prodotti per tutta la famiglia come l’intimo baby, i solari SPF 30 e 50+ e il doposole.

Andiamo avanti, perché è sicuramente da vedere la parte dedicata agli Editorials, due grandi pareti al piano inferiore del Padiglione Centrale dove prodotti lifestyle internazionali e italiani vengono raggruppati insieme da uno stesso filo conduttore. Si parla di viaggio con Mini Traveller, il viaggio inteso come sogno e come percorso, dalla mascherina per far finta di dormire alle guide per scoprire il mondo attraverso gli occhi di un bambino, dalla valigia per i piccoli al passeggino all’avanguardia.

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Si parla anche di Pet Family perché gli animali oramai sono parte della famiglia, a loro vengono dedicati prodotti di design, a loro ci si ispira, loro sono parte integrante delle nostre vite.

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Inoltre, Kartell Kids torna a Pitti con la sua collezione dedicata al mondo del bambino presentando un’installazione speciale con la collaborazione della food blogger Chiara Maci. Sei ricette in esclusiva per il brand, ciascuna abbinata a un prodotto della linea kids. Storie gustose per curiose creazioni: è questo il cuore di #casamaciloveskartell.

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Novità di questa edizione è FANCY ROOM lo spazio dedicato al lifestyle del bambino: design di piccoli accessori, gadget e tecnologia. Nel Padiglione Centrale, al piano inferiore, uno spazio-isola dove trovare una serie di oggetti speciali e divertenti dove il filo conduttore è la creatività. Mia preferenza personale: il brand Design letters con le sue cups e bicchieri “letterina” rigorosamente black and white già visti e selezionati a Maison et Objet; il brand Luckyboysunday per i suoi personaggi bizzarri raffigurati sugli accessori come i cuscini e coperte; Noe et Zoe per le sue stelle fluo e il cotone organico; Lullaby Road per glia accessori, cappelli e sciarpe in lana merino; Enfance Paris per la composizione naturale al 100% dei prodotti da bagno; Lapin and Me per le deliziose bamboline e lampade dal gusto vintage.

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Altra novità la sezione THE NEST, in collaborazione con il concept lab berlinese Little Pop Up, dedicata a piccoli brand indipendenti, nati da poco o ancora poco conosciuti nel mercato italiano e che hanno le carte in regola per diventare grandi! Occhi puntati su: Garbo&Friends per accessori e tessile dal gusto decisamente raffinato; Grace baby and Child per l’abbigliamento e l’attenzione ai materiali e alla qualità senza dimenticare la classicità di un tempo; Lieblinge, scarpette nate secondo la filosofia che è bene camminare a piedi nudi, per il design accattivante e l’ottima qualità di materiali; Kalinka per la maglieria in lana merino prodotta a mano dal gusto retrò; Mara Mea per le borse dedicate al cambio dei neonati che diventano zaini e shopping bag, per i vestiti che durano anche dopo la gravidanza da indossare il giorno o la sera e dal gusto etnico.

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Continua anche quest’anno la collaborazione con BOLOGNA CHILDREN’S BOOK FAIR presentando il progetto “The Extraordinary Library”. L’universo della moda in 100 gioielli editoriali che Bologna Children’s Books Fair ha selezionato per Pitti Bimbo 84. “The Extraordinary Library”, una libreria particolare che raccoglie al Padiglione Centrale una selezione di volumi di case editrici d’eccellenza provenienti da tutto il mondo. 100 perle editoriali che Bologna Children’s Book Fair ha selezionato per i visitatori di Pitti Bimbo. Libri illustrati che sono incanto per gli occhi, pagine che suscitano stupore e meraviglia.

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Ah! E poi? Due marchi Gray Label e Tiny Cottons che a me stanno a cuore per il design e per la morbidezza dei tessuti, si affacciano per la prima volta a a Pitti! Io ballo, e voi? Seguitemi su Instagram questo giovedì se avete voglia di ballare con me…

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La bellezza del Natale è stare in |FAMIGLIA|

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Prendo questa foto dal mio profilo instagram, perché è dietro a questa porta che abbiamo passato la maggior parte delle nostre vacanze di fine anno.
Vacanza lunghe, quelle di Natale, da cui è sempre difficile uscire sopratutto quando ci si abbuffa come me su panettoni avanzati che i bambini e il marito non mangiano e adesso mi domando quanto sarà dura perdere quei chili in più sui fianchi e sulla pancia… Ma ci penserò un’altra volta perché devo ancora finire quei deliziosi Turdilli calabresi che mia mamma ci ha portato e gustarmi i cioccolatini della Befana!

Bando ai dolciumi…Come avete passato le vacanze?
Qui è arrivato il freddo pungente, tanto che Gregorio dopo averlo provato sulla faccia domenica scorsa ha deciso che è molto meglio starsene a casa al calduccio a giocare, vedere film e pattinare per casa (nuova mania che accomuna tutti e tre i fratelli) invece di congelarsi la faccia!
Tale madre tale figlio… Odio il freddo, non amo andare a sciare in pieno inverno, non riesco a sopportare i piedi gelati, il naso che cola di continuo, la bocca indolenzita e quasi anestetizzata. E pensare che tra più di un mese andremo in Lapponia…Brrrrr, e chiuderò un occhio per la bellissima occasione di vedere l’aurora boreale!

Vado avanti con la mia riflessione su questo periodo di vacanze che, oltre ad averci offerto prelibatezze culinarie come i nostri tradizionali tortellini fatti in casa, dolci portati da amici, e dolci tradizionali da parte di mia mamma, mi ha fatto riflettere su quanto avessi bisogno e voglia di stare in famiglia, di godere di tutti e 4 + 1 (cane), di godere del nostro rifugio. Il camino acceso, le lunghe mattinate in pigiama, il darmi una mano nelle faccende di casa, il gioco dei mimi pieno di grasse risate, il gioco della scuola quasi tutte le mattine in cui ero la maestra severa, e poi i film, quelli classici da vedere in famiglia come “Tutti insieme appassionatamente” che li ha conquistati, tanto da ritrovarci ogni tanto a canticchiare, chi più chi meno ricordandosela la canzone ‘Do se do qualcosa a te, Re il Re che c’era un di…’

Ovviamente ho avuto i miei momenti di stanchezza. Tutti e tre i bambini a casa dalla mattina alla sera, senza più un aiuto e con il babbo che lavorava. Stancante ma appagante. E poi il via vai di amici con bambini, cene organizzate e pranzi improvvisati, lo stare in compagnia ed accogliere nel nostro nido i più cari amici e parenti.

Mi piace fare i pensierini su ciò che si è appena concluso, non faccio più di tanto propositi perché poi non sono buona a mantenerli, ma il guarduare indietro e riflettere per poi migliorare o semplicemente ricordare sì. Ah quanto mi piace!
Guardo al 2016, appena concluso in bellezza con la nascita della mia nipotina, e penso a: i dieci anni di matrimonio che abbiamo festeggiato; i traguardi e gli insuccessi e su questi ultimi mi dico che me ne farò una ragione; le vacanze estive e a quanto ci siamo divertiti; quante volte li assillo ripetendo sempre le stesse cose, punto sul quale mi devo migliorare; le urlatine di troppo che mi scappano ogni tanto.
Ripenso a quanto, in un solo anno, siano cresciuti i miei bambini. I pensieri sempre più ragionati, gli atteggiamenti da più grandi, il parlare più ricco di vocaboli, il confidarsi sempre di più con me e il rendermi partecipe di piccoli segreti, i dispettucci che aumentano per cercare attenzione.
Non so come si evolveranno in questo 2017, so solo che continuerò ad insegnare ai miei figli a voler bene, ad essere coraggiosi e generosi, ad aiutare il prossimo, a volersi bene tra loro perché è sul rapporto tra fratelli che si può sempre contare, a non essere egoisti, ad ascoltare gli altri e se stessi per conoscere e per conoscersi.

Ogni tanto affiora nella mia testolina la voglia di un altro figlio, e mio marito lo sa bene, lui è titubante perché sostiene che gli equilibri familiari ne potrebbero risentire, un po’ lo sono anche io, avvicinandomi ai 40 mi rendo conto che la spensieratezza e incoscienza di un tempo non c’è più, ci sono più timori e preoccupazioni, e il vivere alla giornata non fa più parte della mia personalità. Ma so che ho te, caro Giovanni, padre meraviglioso, giocherellone più dei tuoi figli, persona giusta e corretta, mio grande amico e compagno. So che su di te potrò sempre contare e forse è anche questo che mi spinge ad allargare la famiglia. Se ciò non accadrà andrà bene comunque e andremo avanti noi cinque insieme.
Mi piace essere mamma, amo vivere nel mondo delle loro piccole conquiste, mi piace ascoltare le litigate tra fratelli e il vedere come uno di loro cede per il bene comune, amo vedere la passione per una disciplina, amo il poter ballare il sabato mattina e cantare a squarcia gola con loro, amo la fase iniziale fatta di momenti intimi tra madre e figlio, quella successiva di esplorazione del mondo circostante, quella dei primi rapporti con gli amici, degli Yuppiiii per la concessione di un cioccolatino o di una caramella e poi il saltellare camminando, atto di estrema gioia e spensieratezza fanciullesca.
Mi ritengo una mamma fortunata e appagata e per me ancora oggi la cosa più importante è essere Noi, essere Famiglia, il nucleo nel quale rifugiarsi e sentirsi protetti, il luogo accogliente dove ripararsi dal freddo, per poi ritrovarsi sempre anno dopo anno. Questa è la bellezza del Natale che abbiamo trascorso. Natale è godersi la famiglia e gli affetti. Buon duemiladiciasette.

Il Calendario avvento 2016: idee e spunti per affrontare il significato del Natale.

E’ diventata una vera e propria “ossessione” il calendario dell’avvento.
In circolazione, sulla rete, oramai ci sono meravigliosi tutorial e printables che con pochi passaggi rendono facile la messa in pratica del così tanto atteso calendario dell’avvento.
Ne è un esempio quello di The Funky Party Mama composto da 24 casette da riempire, nei toni del verde, scaricabile e riutilizzabile anno dopo anno.

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C’è chi opta per il fai da te, meglio ancora se condiviso con i bambini e chi invece preferisce averlo già pronto da riempire con dolcetti e regalini… Bellissimo quello di Fabelab, semplice ed essenziale quello di House Doctor.

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Ai miei tempi c’erano quelli classici, e tra l’altro ci son ancora, fatti di carta, con bellissime illustrazioni religiose o raffiguranti Babbo Natale con i bambini, con tante finestrelle numerate, che ahimè ogni tanto sbirciavo, aprivo e richiudevo, nella speranza che la mamma non se ne accorgesse…
Poi c’è stato il salto, il calendario con i cioccolatini, e lì si che era una vera gioia per il palato, meglio se al cioccolato al latte ma mi accontentavo anche del fondente…Era appeso nella mia cameretta, lo tenevo come un diario segreto lontano dai dispetti e dalla golosità di uno dei miei fratelli. Unduetrestella, in collaborazione con la pasticceria Ponti di Como, quest’anno mi riporta a quando ero bambina e alla mia golosità.

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Oggi, che anno dopo anno divento sempre più consapevole di quanto sia utile trasmettere valori e sentimenti indispensabili nella crescita dei nostri figli, mi rendo conto che è più il valore materiale che viene trasmesso in questo periodo di quello del vero significato del Natale e della sua venuta.
Non per forza bisogna essere praticanti e religiosi per capire il senso del Natale, che ha un significato ben preciso anche per chi non crede.
Ogni anno in questo periodo cerco di comunicare ai bambini la preparazione al Natale in termini di condivisione, di buoni sentimenti verso chi ci circonda. Aiutare chi ha più bisogno, farsi carico di piccoli gesti pieni di significato. Come ad esempio donare un giocattolo a chi più ne ha bisogno.

In questo il calendario dell’avvento è di grande aiuto. Riempiamolo di messaggi, affianchiamo ai cioccolatini e alle caramelle piccole scritte di gesti quotidiani da fare a casa o al di fuori delle mura domestiche.

Parto dal rapporto tra fratelli, quello dei miei figli.
Ultimamente sono sempre più frequenti i dispetti l’uno con l’altro, i “cecco toccami” sono all’ordine del giorno e la mia pazienza a volte traballa tra un sospiro lungo e meditativo, un aspettare che risolvano da soli le loro avversità e un alzata di voce con un crescendo di tonalità nel mio “adesso bastaaaa”.
Quindi opto per il calendario pieno di significato morale con aggiunta di un dolcetto o di un piccolo pensiero perché alla fine loro aspettano anche quello…

E’ ormai due anni che vado in questa direzione, è vero che i bambini si aspettano il regalino, ma è anche vero che il messaggio lasciato da un aiutante di Babbo Natale che li invita a aiutarsi l’uno con l’altro fa la sua figura!

Non è certo facile scervellarsi per ventiquattro giorni nel trovare frasi, messaggi e regalini. Non è stato facile nella collaborazione con il calendario dell’avvento di Family Nation dal titolo ‘C’era un avvento’: 24 giorni scanditi da piccole storie inventate che vede protagonista un prodotto. Ogni giorno una storia diversa da continuare con l’immaginazione dei bambini. Un gioco che richiede fantasia e che sicuramente coinvolgerà i più appassionati nell’ascolto di storie. Scaricabile qui.

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Più messaggi, storie, indovinelli e creatività!

|Candylab| macchine in legno ed è subito california dreaming.

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Chi di noi non sogna di rivivere gli anni 60, quelli americani, sulle note di California Dreaming dei Mamas and The papas e magari al volante di una macchina tipica di quegli anni costeggiando la Pacific Ocean da Los Angeles a San Fransisco con uno stop in un tipico motel caratterizzato da intermittenti luci a neon?

L’ho desiderato e tutt’ora lo desidero fare.
Quando vivevamo a Santa Monica, mio marito ed io siamo riusciti ad arrivare fino a Big Sure, o poco più su, posto mozzafiato, dove pero’ ci siamo fermati e tornati indietro. Non abbiamo proseguito, Gregorio aveva qualche mese e non ce la siamo sentita.

Per tre anni di vita passati lì, avevo sempre o quasi la pancia, mmm quella da gravidanza. Eh… la california rilassa e in california si concepisce di più, e forse è anche per questo che ho così tanta voglia di tornarci…

Chiudo gli occhi e torno alle note di una canzone sixties, vuoi che sia dei Beach Boys o di Saimon & Garfunkel, mi immagino sulla route 66 verso Las Vegas o in viaggio verso sud sempre con la California nel cuore, seduta sul sedile di una Mustang decappottabile a fianco al guidatore, mio marito. Ancora meglio, richiudo gli occhi e mi vedo su una Candylab!

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Le macchine Candylab nascono dal’amore verso gli anni 60, dalla voglia di rivivere quegli anni cavalcando le onde del Pacifico, dal desiderio di far rivivere quel periodo glamour in una chiave moderna lavorando il legno seguendo disegni lineari per farne del giocattolo un’unicità di forma, design e gioco. Nascono dall’amore per il modernariato caratterizzato dai suoi tratti distintivi, le linee pulite e lineari.

Gli ideatori di Candylab toys sono artisti, designer e genitori, influenzati dalla loro passione per le auto classiche di quegli anni, dallo spirito artigianale della metà del secolo.

Nascono così le bellissime auto californiane, accessoriate da caravan trainabili che ricordano il bellissimo Airstream.

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I prodotti Candylab toys, sono in legno massello, dipinti con vernici all’acqua e hanno pneumatici in gomma alimentare.
Mi hanno riportato alla voglia di viaggiare verso la California, sempre nel cuore, ancora lontana.
Intanto pensiamo ad inserirlo nella letterina a Babbo Natale, fa il suo effetto anche come soprammobile quando gli anni passano e i figli diventano grandi.
Candylab rientra in quella categoria di giocattoli di design che durano nel tempo.

|Natale 2016| Pacchetto regalo home made con la stoffa.

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Natale si avvicina e pensare al pacchetto regalo per me è come sentire il Natale in anticipo. E’ entrare nell’atmosfera delle lucine, delle decorazioni, dei biscotti alla cannella e del loro profumo che avvolge tutta la casa, dove tutto diventa magia.

Quest’anno il pacchetto regalo di Natale è d’ispirazione giapponese perché fatto con la stoffa.
In Giappone l’arte di avvolgere i regali con la stoffa si chiama Furoshiki e per chiudere il pacchettino si fa semplicemente un nodo. Mi sono limitata a chiuderli con lo spago e a decorarli con dei timbrini home made fatti con le patate. Un modo divertente per coinvolgere anche i bambini!
Niente carta al momento, ma stoffa per creare un pacchetto regalo speciale!

Se a casa vi avanzano pezzetti di stoffa e non sapete cosa farne ecco che è giunto il momento per utilizzarli al posto della solita carta da pacco.
Ho selezionato stoffe dai toni caldi e chiari, rigorosamente in tinta unita, che si adattassero al colore delle pigne con cui poi ho chiuso i pacchettini.

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Cosa occorre:
– pezzi di stoffa per il pacchetto regalo
– coltello e patata da intagliare da utilizzare come timbro
– colore/tempera per tessuti
– pennello
– pigne
– spago o filo di lana per chiudere il pacchetto
– bigliettini auguri

Per i bigliettini di auguri mi sono affidata a quelli di Family Nation che hanno aggiunto una nota di colore in più. Dolci e stilizzati alberelli di Natale insieme a messaggi di auguri pensati con il cuore. Li troverete nella vostra spedizione se deciderete di fare shopping online per i regali di Natale!

Procedimento:
1. Impacchettare il regalo con la stoffa, non importa fermarla con lo scotch, basta chiuderlo con lo spago o con un filo di lana.
2. Tagliare la patata. Basta una forma semplice, dei piccoli triangoli o dei quadratini andranno benissimo.
3. Colorare la parte della patata con la tempera e via agli stampini.
4. Decorare con una piccola pigna la chiusura del pacchetto.
5. Aggiungere il vostro bigliettino di auguri.

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E’ possibile anche riutilizzare la stoffa se usate colori per tessuti. In questo caso potrà diventare un tovagliolo, un asciughino o una tovaglietta, a me piace l’idea che il bordo sia sfilacciato, non per forza cucito alla perfezione.
Consiglio quindi di utilizzare colori per tessuti così da poterli lavare in lavatrice senza che il colore svanisca.
Buon lavoro! E se sfogliate il Family Nation Magazine questo tutorial anche li…
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